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Aveva tentato di dare fuoco alla moglie, resta in carcere sanremese di 54 anni

Un altro caso di violenze domestiche è stato scoperto ad Arma di Taggia

Sanremo. Resta rinchiuso in carcere a Imperia dopo l’interrogatorio di garanzia il 54enne sanremese arrestato la settimana scorsa dalla polizia perché accusato di aver tentato di dar fuoco alla moglie. La donna si è salvata grazie solo all’intervento della figlia tredicenne che si era interposta tra i due coniugi. Nell’interrogatorio l’uomo, difeso dall’avvocato Bruno di Giovanni, non si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al giudice ha ripercorso tutta la vita familiare fino al gesto della settimana scorsa. Probabile che il legale intenda presentare un’istanza per la scarcerazione.

LA VICENDA

Gli agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di pubblica sicurezza di Sanremo hanno arrestato e rinchiuso in carcere un 54enne sanremese che aveva tentato di dar fuoco alla propria moglie, salvata in extremis grazie al provvidenziale e coraggioso intervento della figlia 13enne.

L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe infatti tentato di procurare alla moglie gravissime lesioni con una sostanza infiammabile che le aveva spruzzato sul viso e sul petto, cercando di appiccare il fuoco con l’accendino. Solo il disperato intervento della ragazza, che è riuscita a strappare dalle mani del padre la boccia di alcool, ha impedito che il genitore portasse a termine il suo infausto proposito nei confronti di sua mamma.

La gravissima vicenda, che ha visto coinvolta una famiglia sanremese, racconta di una storia di percosse, lividi e lacrime, di una gelosia accecante che sarebbe andata avanti da anni e che ha portato i magistrati di Imperia a disporre l’arresto dell’uomo anche per questo assillante, morboso atteggiamento, che ha imposto alla donna privazioni e limitazioni quotidiane alla sua libertà, costretta a subire pesanti insulti, minacce di morte, fino a quella di bruciarle la faccia per deturparla per sempre.

NUOVO CASO 

Questa però purtroppo non sembra essere una vicenda isolata. Anzi: solo ieri, sempre ad opera della polizia del Commissariato matuziano, è stato emesso un divieto di avvicinamento al nucleo familiare nei confronti di un 45enne di Arma di Taggia. La firma sul provvedimento è del gip Massimiliano Ranieri del tribunale di Imperia e l’uomo sarebbe accusato di botte, violenze e umiliazioni psicologiche nei confronti della moglie e dei tre figli. Se si avvicinerà ancora a meno di 500 metri da loro rischia i domiciliari o il carcere.

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