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Verso la stagione balneare, duemila posti di lavoro nelle spiagge della Riviera

Oneglio (Fiba/Confesercenti): "Circa cento assistenti bagnanti, trecento operatori spiaggia più altre millecinquecento persone tra personale di cucina, sala, cassa e bar"

Imperia. Con l’estate alle porte è partita la caccia alle figure professionali che andranno a lavorare sotto gli ombrelloni dei lidi della Riviera. Bagnini, porta lettini, camerieri, barman, cassieri e aiuto cucina che “rifocilleranno” le crew dei circa 200 stabilimenti balneari e delle 50 spiagge libere attrezzate dell’imperiese.

“In totale saranno assunti circa 2 mila i lavoranti da impiegare nei servizi di salvataggio, ristorazione e reception. Nel particolare: cento assistenti bagnanti, trecento operatori spiaggia più altre millecinquecento persone tra personale di cucina, sala, cassa e bar –  spiega Gianmarco Oneglio, presidente regionale di Fiba/Confesercenti –. Seppur tutti possono aspirare a occupare questi posti vacanti, tendenzialmente vengono prediletti da giovani alle prime armi con un’età compresa fra i 18 e i 23: studenti delle superiori o universitari che vedono nel lavoro stagionale una buona occasione per arrotondare le entrare e arricchire il proprio curriculum vitae”.

Nuove e giovanissime reclute dunque, alle quali spetteranno contratti a tempo determinato, dai tre ai cinque mesi. “In mancanza dei voucher – prosegue Oneglio – le modalità di ingaggio sono diventate più difficoltosa specie per l’assunzione del personale extra per il fine settimana. Da qualche anno il mercato turistico è cambiato e al medio-lungo periodo si preferisce il soggiorno breve, ovvero il cosiddetto mordi e fuggi concentrato nei giorni di venerdì, sabato e domenica. Durante il weekend, quindi, tutti hanno bisogno di spalle aggiuntive. E in assenza dei giovani, con la nuova legislazione è diventato anche più complessa l’assunzione part-time degli adulti”.

“In aiuto in tal senso – aggiunge il presidente regionale di Fiba/Confesercenti – viene dai giovanissimi che svolgono stage o tirocini formativi”. Dietro la legge 13 luglio 2015, n.107 introdotta dalla riforma della Buona scuola, infatti, tutte gli studenti delle ultimo triennio di scuola secondaria di secondo grado prevedono un periodo di alternanza scuola-lavoro, fino a ieri prerogativa solo degli istituti professionali.

 

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