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Tronchi di palma secchi o decapitati per il Punteruolo Rosso? A Ventimiglia li scolpiscono come le teste megalitiche dell’Isola di Pasqua foto

Chi sia lo scultore delle “opere” ventimigliesi non ci è dato saperlo, quel che è certo però è che l’impatto scenico è senza dubbio d’effetto

Ventimiglia. Soprattutto a causa del punteruolo rosso – ma anche a causa di altre affezioni molte palme della Riviera di Ponente – e non solo – sono seccate o sono state “decapitate”. Nella migliore delle impotesi di loro rimaneva solo un tronco striminzito quando non un bitorzolo che spunta dal terreno.

Fino ad oggi. Sì perché, qualcuno, nel giardino di casa sua, ha deciso di scolpire il tronco di uno di questi sfortunati alberi. In questo caso a perfetta foggia dei Moai: le teste megalitiche che hanno reso celebre l’Isola di Pasqua, sperduta nell’oceano Pacifico. Chi sia lo scultore delle “opere” ventimigliesi non ci è dato saperlo, quel che è certo però è che l’impatto scenico è senza dubbio d’effetto. E quella di scolpire i tronchi di palma – quelli secchi ovviamente – potrebbe diventare una buona soluzione di ripiego per l’arredo urbano di molti Comuni, colpiti dall’infestazione del coleottero asiatico e costretti, loro malgrado, a “decapitare” le piante.

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