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Storia del Califfato Islamico e le pretese egemoniche dell’Isis. Il punto di Alberto Rosselli

L'evento è organizzato dall'associazione Italia Israele e si terrà martedì 25 aprile a Dolceacqua

Dolceacqua. Mai come in questi giorni appare appropriato fare il punto sull’emergenza terrorismo e sull’Isis che sta minacciando il mondo. A pensarla così l’associazione culturale Italia Israele, presieduta da Mariateresa Anfossi, che martedì 25 aprile a partire dalle ore 17 al Castello Doria di Dolceacqua realizzerà un incontro pubblico con lo scrittore Alberto Rosselli che, affiancato dalla relatrice Raffaella Piccolo e dall’assessore alla cultura di Isolabona Lorenzo Cortelli, presenterà il suo libro ‘Storia del Califfato Islamico e le pretese egemoniche dell’Isis’.

In questi ultimi anni, sono stati dati alle stampe tante testi sulla storia del califfato islamico e, soprattutto sull’Isis: molti appartenenti alla categoria dei saggi approfonditi, di taglio accademico e altrettanti più sintetici, derivanti dalla necessità di fornire al lettore uno strumento più agile per comprendere con maggiore facilità la storia e la genesi dei fenomeni ad esso collegati.

Questo libro rappresenta – lo premettiamo – una sorta di via di mezzo, in quanto i due argomenti trattati (la storia del califfato e le pretese l’Isis di rappresentare un nuovo Stato Islamico globalizzante e transnazionale) si intersecano e, soprattutto, rappresentano due aspetti e due fasi dell’evolversi dell’islam stesso: la prima ormai appartenente alla memoria enciclopedica e che quindi non necessita di particolari interpretazioni, cioè il califfato “storico”, e la seconda ancora in itinere, cioè quella del califfato proclamato il 29 giugno del 2014 dal suo leader Abu Bakr Al-Baghdadi. Ragion per cui, se per i califfati omayyade, abbaside e ottomano è possibile stabilire una data di inizio e una di fine in periodi temporali ben definiti, non si può al contrario inquadrare in modo analogo un fenomeno come l’Isis, correlato come è da una serie di implicazioni geopolitiche, geostrategiche ed economiche non limitate al mondo islamico, bensì estese a livello planetario e tendenti ad evolversi e ad influire pesantemente sui destini di molte nazioniAlla luce di tutto ciò, riteniamo quindi corretto porre subito questa precisazione poiché alcune osservazioni e valutazioni sull’Isis contenute nel testo potranno un domani sembrare superate dall’insorgere di eventi del tutto nuovi e imprevedibili che andranno a sommarsi a quelli da noi trattati in questa sede con intento serio, ma prettamente riassuntivo”.

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