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Isolabona, un 25 aprile di polemiche, è scontro sugli “Antichi mestieri” un po’ troppo legati agli anni ruggenti del Ventennio

“Non mi toccate nulla, non mi toccate il 25 aprile!”

Isolabona. 25 aprile tra le polemiche ad Isolabona tra l’amministrazione comunale e la figlia del partigiano Nello Moro, Daniela che ha puntato il dito sulla manifestazione “Antichi mestieri”, una rievocazione storica, degli anni ’30 del secolo scorso, che il paese dei Doria organizza da qualche anno a questa parte. Sul quotidiano on line Rivierapress viene ripreso lo scontro tra Daniela Moro, l’assessore Cortelli e il sindaco Faraone, vecchie ruggini che vengono fuori nel giorno della Festa della Liberazione.

“Questa comunità per andare d’accordo dovrebbe avere un’amministrazione che nel periodo di Natale – afferma Daniela Moro – prepara gli “Antichi mestieri” si trova un locale adibito al podestà, con le bottiglie la cui etichetta c’è il volto di Mussolini, il libro di Hitler e il frustino del podestà. E l’anno dopo – prosegue la figlia del partigiano Nello -, la stessa mostra finisce con un bambino vestito da Balilla e un altro che fa il saluto romano.” La donna ha poi concluso il suo sfogo con “Non mi toccate nulla, non mi toccate il 25 aprile!”

Sotto la lente l’accusa di vetero-fascismo sulla manifestazione “Antichi mestieri” che ad Isolabona richiama da tempo moltissimi turisti ed è assai apprezzata per l’accuratezza storica degli scenari. Non da tutti però…

L’assessore Cortelli che ha letto l’orazione per il 25 aprile e finito nell’occhio del ciclone ha respinto al mittente le accuse: “Sono nipote di partigiano, mio nonno è stato deportato a Mathausen. Gli “Antichi mestieri” sono una rievocazione, è storia, la quale va studiata e non messa sotto un tappeto. Io sono stato attaccato solo perché sono leghista.”

Infine Jacopo Colomba della sezione Anpi “Fratelli Cervi”di Ventimiglia: “Dispiace che in un’occasione così sacra e di festa ci sia stata confusione e polemica, sarebbe stato meglio parlare di questa cosa in altri contesti, non il 25 aprile e l’amministrazione avrebbe dovuto fare più attenzione.”

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