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Ortovero, devastante incendio in un capannone: distrutti centinaia di camper e roulotte fotogallery

Ortovero. Un grave incendio è scoppiato questa notte poco dopo l’una a Ortovero in frazione Pogli, lungo la provinciale che porta a Col di Nava. A bruciare è un capannone di due piani, adibito a deposito di camper e roulotte.

All’interno erano contenuti circa un centinaio di mezzi, mentre altrettanti erano parcheggiati all’esterno della struttura. Le fiamme stanno distruggendo sia il capannone (parzialmente crollato) sia i mezzi in esso contenuti.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Albenga, presenti in forze per contrastare un rogo che dopo 6 ore ancora non è sotto controllo. Sul posto è giunta la Kilolitrica con una riserva d’acqua di 26.000 litri, 2 autobotti che fanno la spola per il rifornimento ed è stato inviato un mezzo speciale aeroportuale.

Agg. ore 8.30: L’incendio è finalmente sotto controllo. Non ci sono più fiamme vive, ma sarà necessario proseguire per tutto il giorno il lavoro di raffreddamento dell’area. Il capannone è quasi completamente distrutto. Sul posto c’è ancora molto fumo ma il peggio dovrebbe essere passato. In questo momento sulla provinciale verso Col di Nava si viaggia a senso unico alternato. Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche carabinieri e protezione civile.

Agg ore 12.00: L’area è stata messa sotto sequestro, ed i periti stanno prelevando campioni per tentare di risalire alle cause dello spaventoso rogo. Il bilancio finale è pesante: il capannone è completamente distrutto così come tutti i mezzi contenuti all’interno. mentre alcuni di quelli parcheggiati all’esterno, circa una ventina, si sono salvati dalla furia delle fiamme. In totale l’area bruciata è di quasi 4000 mq. In mattinata l’Arpal ha effettuato alcune rilevazioni per scongiurare pericoli per i residenti dei comuni vicini: il fumo e i miasmi prodotti dall’incendio infatti si sono propagati a chilometri di distanza, tanto da costringere il sindaco di Ortovero Andrea Delfino ad emanare un’ordinanza che costringe i residenti a tenere porte e finestre chiuse.

ULTIME EVOLUZIONI – – Doppia ordinanza: divieto di usare l’acqua e divieto di aprire porte e finestre

obbligo di tenere chiuse porte e finestre, e il divieto assoluto di bere l’acqua o di utilizzarla a scopi alimentari. Queste le due ordinanze in forma urgente dal sindaco di Ortovero Andrea Delfino dopo lo spaventoso rogo che ha interessato il deposito di camper in località Pogli.

A seguito dell’incendio, per il quale sono ancora in corso le attività dei vigili del fuoco, si sono sprigionate nell’aria sostanze inquinanti che hanno motivato l’ordinanza del primo cittadino di Ortovero, che sta seguendo da vicino l’evoluzione della situazione. Il fumo e i miasmi si sono propagati per chilometri, ed il rischio tenendo porte o finestre aperte è quello di inalarne un quantità e sentirsi male.

A scopo precauzionale il sindaco ha anche emesso una seconda ordinanza riguardante l’acqua potabile. “La speranza ovviamente è quella che non ci sia alcun pericolo – spiega Delfino – ma non possiamo e non vogliamo correre alcun rischio. Arpal sta effettuando dei rilevamenti per escludere oggi ipotesi di inquinamento dell’acqua, ma nel frattempo prego tutta la popolazione di non berla e di non usarla a scopi alimentari, nemmeno dopo la bollitura“.

Preoccupazione anche nei comuni limitrofi, come a Villanova d’Albenga: “Invito anche i cittadini di Villanova d’Albenga ad attenersi a tale disposizione (quella di tenere chiuse porte e finestre, ndr) a tutela della propria salute. Vi daremo aggiornamenti in merito al miglioramento della situazione” ha detto in un post su Facebook il sindaco Pietro Balestra.
Ovviamente l’ordinanza e le disposizione a tutela della salute pubblica valgono non solo per le abitazioni private ma per tutti gli edifici, pubblici e non, sopratutto le scuole.

Secondo quanto appreso, a seguito della situazione ambientale generata dal pauroso incendio e quindi possibili conseguenze per la salute dei cittadini, sono state attivate anche le procedure relative a controlli da parte di Arpal e Asl 2 savonese. E in attesa dei riscontri da parte degli organi competenti l’ordinanza resta in vigore a tutela della popolazione residente.

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