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Handicap e discriminazione. Ranieri Votano ha vinto la sua battaglia “Potrò finalmente lavorare da casa”

"Il diritto di servitù della linea telefonica è un bene primario"

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Taggia.   “La servitù telefonica è un bene primario, così come la luce, l’acqua e il gas”. La lunga lettera che il tabiese Ranieri Votano aveva scritto giorni fa per portare a conoscenza quella che lui, invalido al 100% poiché non vedente definisce una discriminazione, è riuscita a far breccia tra normative e buon senso. La sua richiesta di una linea Telecom nella propria abitazione per potergli permettere il telelavoro, sembra infatti essere stata accettata dal vicino di casa che pare abbia dato finalmente l’ok all’azienda telefonica per far passare un filo usando il palo collocato nel proprio terreno, pilone su cui l’altro già esiste un primo vecchio cavo.

Una richiesta, quella di Votano, che riguarda il diritto al lavoro di ogni individuo, quindi anche per lui dipendente delle Poste di Sanremo. L’azienda tempo fa gli aveva proposto il telelavoro proprio per facilitarlo nella sua condizione fisica già non semplice. “Grazie al sindacato, ai miei dirigenti che mi sono stati molto vicino e al direttore di filiale di Imperia dopo tanta burocrazia, pochi giorni fa eravamo riusciti ad ottenere tutti i permessi del caso, quindi proprio venerdì 17 scorso la Telecom sarebbe dovuta venire a mettermi in casa la linea telefonica aziendale. Invece il mio vicino di campagna si è impuntato dicendo che non mi avrebbe concesso la servitù. Una servitù telefonica che, invece, la legge prevede così come la luce, l’acqua e il gas in quanto beni primari”.

Una storia sgradevole che gli stessi operai della Telecom, prima che si attivassero anche il comune e dell’assistenza sociale a cui era arrivata, hanno sposato riuscendo alla fine a parlare con il dirimpettaio ostile facendolo ammorbidire fino all’accettazione della messa in opera. “Certo che è assurdo dover ogni volta combattere per ottenere semplicemente i propri diritti e la propria dignità” riflette amaramente Votano.

La situazione sembra così trovare una soluzione bonaria, scongiurando l’apertura di un percorso legale che solo fino a poche ore fa sembrava inevitabile.

 

 

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