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Alla scoperta della storia di Taggia con la 25esima Giornata FAI di Primavera foto

Quest'anno i visitatori potranno avvalersi oltre che degli esperti volontari del Fai dei Giovani Apprendisti Ciceroni dell'Istituto Colombo di Sanremo e Taggia

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Taggia. Domenica 27 marzo, dalle 10 alle 18, attraverso il centro storico e la campagna extraurbana di Taggia, un affascinante itinerario nell’arte e nella storia dal titolo: “Taggia. Tra monaci e signori, contadini e mercanti, una città gioiello”.

fai taggia

Quest’anno si festeggia la 25esima edizioni delle Giornate: è un compleanno importante per una magnifica festa in piazza a cui gli italiani non sanno più rinunciare. Verranno celebrate le nozze d’argento tra le Giornate Fai di Primavera e gli italiani, 25 anni trascorsi con l’orgoglio e la consapevolezza di vivere nel paese più bello del mondo. Certamente è un traguardo di cui essere fieri ma è anche un punto di partenza verso i prossimi 25 anni? Meglio e di più, questa è la partenza verso un futuro a cui non si vuole porre confini,verso tempo in cui questo incontro collettivo continuerà a crescere.

I volontari della Fai accompagneranno gli amici del Ponente ligure alla scoperta della bellezza che li circonda e che talvolta non e conosciuta o non viene vista . Sarà una giornata trascorsa a stretto contatto con la nostra terra, l’arte, la natura e la civiltà.

Il borgo di Taggia sviluppa le su strade, i ricchi portici, i palazzi e i luoghi di devozione tra due poli estremi di grande importanza storica e artistica: lo straordinario Convento dei Dominicani e la benedettina Chiesa della Madonna del Canneto. Il tutto ai piedi delle rovine appena ricomposte del Castello. Nello spazio compreso tra questi tre fulcri , che saranno limiti territoriali e temporali, l’uomo, con la sua cultura, la sua devozione ed il suo potere economico ha lasciato tracce di civiltà tutte da interpretare. La Taggia dei Clavesana e poi quella genovese saranno bruna urbis meta della giornata Fai. L’itinerario porterà il pubblico anche a visitare lungo via San Dalmazzo l’ex Chiesa di Santa Teresa e una parte dell’ex convento di Santa Teresa in fase di restauro e, oltre l’Argentina, attraverso lo straordinario ponte romanico a 16 arcate la Villa Curlo al Ponte e il suo giardino, già apertavbal pubblico del Fai nella Giornata di Primavera del lontano 1997, recentemente oggetto di un restauro a cura dell’amministrazione comunale. E ancora su questa sponda, più a sud, si troverà la piccola cappella privata di San Martino che, discretamente, dialoga con la più importante Madonna del Canneto, insieme parlando di monaci benedettini, della coltura degli ulivi e delle antiche devozioni campestri. Quest’anno i visitatori potranno avvalersi oltre che degli esperti volontari del Fai dei Giovani Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Colombo di Sanremo e Taggia, secondo un itinerario libero.

In mattinata, inoltre, il Rione Pozzo allestirà un’ambientazione storica, mentre il Comune durante la giornata darà luogo a due momenti musicali nella ex Chiesa di Santa Teresa.

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