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“Polizia postale in declino, senza personale difficile andare avanti”: la denuncia del sindacato Coisp

La denuncia: il personale che ha cessato la propria attività lavorativa o trasferito non è stato sostituito

Liguria. “Nella nostra Regione, come del resto su tutto il territorio nazionale, stiamo assistendo ad una lenta ed inesorabile agonia della specialità della Polizia Postale, ossia quelle donne e quegli uomini specializzati in quel girone dell’inferno dantesco che si occupa di indagini telematiche, che purtroppo, visto l’evolversi della tecnologia utilizzata ormai da un numero sempre maggiore di cittadini, sta assumendo proporzioni bibliche in fatto di numeri di denunce sporte”. Analisi chiara quella del leader Ligure del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, Matteo Bianchi.

“Nella nostra regione, ad esclusione della città capoluogo, le restante tre Province, ossia La Spezia, Savona ed Imperia, stanno subendo un lento, ma neanche poi tanto, ed inesorabile declino che nel concreto si traduce con una totale assenza di turn over; infatti il personale che, per vari motivi, ha cessato la propria attività lavorativa o è stato trasferito a seguito di avanzamento di grado, non è stato sostituito. Aggiungiamoci poi l’inesorabile invecchiamento del materiale utile sia allo sviluppo delle indagini sia per l’attività quotidiana che ormai è diventato obsoleto al limite dell’inservibile ed il quadro diventa completo; un quadro che non promette nulla di buono per la specialità della Polizia di Stato quale è quella della Postale. Se vivessimo ancora in un mondo analogico” aggiunge Bianchi.

“Tutto ciò forse potrebbe avere un senso però, nell’era digitale in cui ormai tutti viviamo, i numeri delle pratiche da trattare sono in costante aumento, ed i carichi di lavoro per i dipendenti, che sono sempre meno, stanno diventando sempre più impegnativi con il forte rischio che non tutte potranno essere evase con inevitabili disservizi per i cittadini e un rischioso abbassamento dei livelli di sicurezza e di controllo in un settore, come è quello dell’informatica, sempre più importante ed attenzionato da tutte le Polizie del mondo; sembra invece che, come al solito, in Italia si voglia andare nella direzione opposta e lasciare senza controllo un settore delicato e strategico come è quello dei reati informatici che, sarebbe quasi superfluo ricordare, comprende pratiche criminali e odiose che vanno dalla pedopornografia al furto d’identità, al terrorismo solo per fare alcuni esempi”.

“Tutto questo sta accadendo grazie soprattutto ad una politica miope e, sotto certi aspetti, incompetente che pensa solamente a tagliare senza criterio senza pensare alle conseguenze che decisioni poco lungimiranti come questa possano portare in un prossimo futuro” conclude il segretario del Coisp.

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