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Zagarella indagato, il caso diventa politico ma il vicesindaco si presenta in consiglio

Il Pd fa quadrato attorno al suo esponente politico al centro di una bufera giudiziaria

Imperia.L’indagine della magistratura relativa al vicesindaco Giuseppe Zagarella diventa anche un caso politico. Il Partito Democratico fa quadrato attorno al suo esponente politico e si raccomanda affinché non segua il consiglio del sindaco Carlo Capacci di fare un passo indietro per curare al meglio la questione giudiziaria (al momento a difenderlo è l’avvocato Enrico Panero ndr). Ma non vi è dubbio che il terremoto giudiziario da via XXVAprile  ha preso la strada del Municipio ed ha fatto traballare la maggioranza.

Il Pd è garantista nei confronti del vicesindaco e non solo “ripone in lui la massima fiducia”, ma esprime anche la massima solidarietà sia umana che politica. Siamo sicuri che saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati (un presunto favoreggiamento al vero indagato, un suo ex collaboratore). Per quanto riguarda invece il suo ruolo in giunta, messo in discussione dal sindaco Capacci, vogliamo qui ricordare e ribadire il nostro credo garantista. Lo stesso che abbiamo utilizzato col sindaco quando era accusato di maltrattamenti in famiglia (poi assolto) e lo stesso che stiamo utilizzando per il processo in corso nel quale Capacci è accusato di frode fiscale per alcuni milioni di euro. Dimissioni e passi indietro avverranno, in entrambi i casi, a processi conclusi”.

Il cellulare del vicesindaco, per tutto il giorno, era rovente: un fiume messaggi, un mare di telefonate sono arrivate tutto il giorno a “Beppe” Zagarella dopo la notizia del suoi coinvolgimento in un’inchiesta giudiziaria di un socio di studio. Un terremoto che ha scosso la mattinata amministrativa in Municipio: una raffica di telefonate sono arrivate anche nell’ufficio del sindaco Capacci, mentre il vicesindaco questa mattina, all’alba, era su Calata Anselmi per seguire l’allestimento della passerella per il nuovo Museo del Mare in vista delle prossime Vele d’Epoca. Si sono visti poco prima delle 13 quando poi si è riunione la commissione consiliare. “Dimettermi? No”, risponde sottovoce a chi gliel’ha chiesto al termine del confronto tra le due “teste calde”.

Beppe Zagarella alla fine è arrivato puntuale in consiglio (convocato per le 18 ndr) prima per rispondere ad una question time posta dal consigliere di minoranza Piera Poillucci sulla spiaggia del parco urbano, quindi per sedersi alla destra del presidente del consiglio Diego Parodi e a fianco dell’assessore all’Ambiente Pino De Bonis. Strette di mano e pacche sulle spalle dall’assessore Risso, quindi dai consiglieri non solo di maggioranza e anche di minoranza. Buon esempio di correttezza politica, si direbbe.

E in assemblea c’era anche Giulia Gorlero fresca di medaglia d’argento dopo il secondo posto conquistato a Rio. Per lei un applauso di tutto il consiglio tornata da un obiettivo prestigioso centrato col Setterosa, per i terremotati, come richiesto dal presidente Parodi, è stato osservato un minuto di silenzio prima di iniziare a discutere le pratiche all’ordine del giorno.

 

 

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