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Vertice col ministro Costa per la riforma delle spiagge, presto la legge per tutelare i balneari

Riunione a Roma col mondo balneare rappresentato anche da Riccardo Borgo e Gianmarco Oneglio per tutelare la categoria

Roma. Carte ancora coperte da parte del Governo sui contenuti della legge-delega che presto avvierà l’iter di riforma delle concessioni balneari. E’ quanto emerge dal vertice, interlocutorio, che il ministro agli Affari Regionali Enrico Costa ha avuto oggi con i rappresentanti di tutte le associazioni nazionali balneari. C’era anche l’imperiese Gianmarco Oneglio, membro di giunta regionale per la Fiba. All’incontro ha partecipato anche un rappresentante del sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti.

Così come illustra Mondobalneare il ministro ha ribadito i concetti-chiave più importanti (periodo transitorio per le attuali imprese, poi evidenze pubbliche con riconoscimento del valore commerciale e valorizzazione della professionalità), ma senza esporsi sui dettagli né sulle tempistiche della legge. Nessuna bozza di legge è stata ancora presentata ufficialmente. Un faccia a faccia che è servito per ascoltare la posizione dei balneari le cui posizioni non sono tutte unitarie.

balneari ministro costa

Costa ha fatto sapere che la legge verrà “partorita” a breve anche per regolamentare le future gare delle concessioni, tutelando però gli attuali titolari e valorizzando gli investimenti nell’assegnazione dei nuovi titoli. Alcuni rappresentanti sindacali sono usciti dal vertice non propriamente soddisfatti come racconta Gianmarco Oneglio della Fiba-Confesercenti: “Le linee abbozzate verbalmente dal ministro Costa non contengono di fatto novità rilevanti: fatta eccezione per la volontà palesata di indennizzo del valore commerciale delle aziende ;rimangono fermi invece i punti sul il riconoscimento dell’esperienza acquisita creando quello che oggi è il nostro sistema turistico e il doppio binario (gare per le nuove concessioni e congruo periodo transitorio per quelle vecchie. Restano quindi praticamente invariate le posizioni del governo che ancora non si sbilancia e sembra attendere che altri gli risolvano il problema, questo ci trova scontenti e perplessi. Purtroppo siamo spiacenti nel sottolineare che ancora una volta sono state disattese da parte del governo le richieste degli operatori, ancora una volta non ci è dato sapere quali siano le linee guida e le modalità con cui queste dovranno essere recepite dal governo , non ci sono state risposte sui temi ritenuti essenziali dalla categoria e non più rinviabili ,di fatto è stallo”.

Il ministro Costa ha ribadito i principi per noi più importanti, cioè che il governo è intenzionato a tutelare la secolare storia delle attuali imprese balneari e questo è senza dubbio positivo”. Al tavolo c’erano i rappresentanti di Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria, Oasi-Confartigianato, Cna Balneatori, Federbalneari, Itb Italia.

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