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Ultimo mese per don Ivo Raimondo al Duomo di Porto Maurizio, in arrivo don Lucio Fabbris

A fine settembre sarà il parroco titolare della cattedrale di San Michele ad Albenga

Imperia. Il 25 settembre sarà un giorno importante: don Ivo Raimondo, come era stato peraltro anticipato a maggio da Riviera24.it, lascia il Duomo per entrare in cattedrale ad Albenga il 25 settembre.

Lascerà la Basilica imperiese per Albenga. Sarà parroco ad Albenga e quindi il 2 ottobre arriverà don Lucio Fabbris che salirà da San Benedetto Revelli. Ma ariverà anche un nuovo vice parroco: don Alberto Casella, mentre don Ivan Cattaneo andrà ad Artallo.  

Tantissimi gli attestati di stima che i parrocchiani hanno rivolto a don Lucio che per molti anni ha guidato con grande amore la parrocchia di San Benedetto Revelli dove arriverà una nuova guida spirituale: don Stefano Caironi.

Don Ivo, tra l’altro, ha già assunto l’incarico di “moderator curiae”, collaborando con il Vescovo nella sua direzione. Rappresenta il vescovo, sostituendolo in caso di assenza e con il vescovo segue la vita della Diocesi, favorendo la comunione del presbiterio e di tutti i ministri ordinati. Si occupa inoltre, sempre in stretto contatto con il Vescovo, della formazione permanente del clero.

Nato il 30 settembre 1958, ad Albenga, don Ivo è stato consacrato sacerdote, sempre ad Albenga, il 23 ottobre 1982. Licenziato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense, ricopre molteplici incarichi pastorali. Incomincia come vicario parrocchiale ad Alassio nella comunità di San Vincenzo, è parroco di Stellanello San Damiano, vicario parrocchiale della Cattedrale, ad Albenga, di cui diventa canonico. Assume la cura pastorale delle parrocchie di San Giorgio e di Campochiesa, sempre ad Albenga, finché viene trasferito come parroco nella parrocchia concattedrale di san Maurizio, a Imperia, rimanendo canonico onorario del Capitolo della cattedrale. Nel contempo svolge anche servizi a livello diocesano, da quello di vice economo della diocesi a direttore della Caritas diocesana, a presidente del servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Stimato dalle autorità, dal clero e dai laici, don Ivo è apprezzato e amato per la sua giovialità, la semplicità del tratto, il suo essere sacerdote sempre a servizio della gente.

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