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Seborga, la nuova piazza non piace e diventa bersaglio dell’humour inglese: “E’ una mostruosità” fotogallery

La replica del sindaco Ilariuzzi: "Mi aspettavo critiche, ma non accetto insulti"

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Seborga. “E’ una mostruosità: non c’entra nulla con l’architettura medievale del borgo”. La pensa così il giornalista inglese Mark Dezzani che, contro l’arredamento moderno posizionato in piazza, sta combattendo una vera e propria battaglia.

L’antico principato sulle alture di Bordighera torna a far parlare di sé. Questa volta, però, non per avvincenti lotte tra principi né per investiture cavalleresche, ma per una piazza: il nuovo spazio all’ingresso del paese.
L’italo-inglese Dezzani, residente a Seborga, non ci sta: “Il problema è l’estetica”, dice, “L’arredamento non ha nulla a che fare con il borgo. E’ una vera e propria schifezza e ora, visto che ci hanno speso dei soldi, non possiamo nemmeno buttarla via: chiediamo almeno l’arredo venga spostato altrove, in un angolo meno visibile ma sempre commercialmente conveniente”.

Il problema, dunque, non è tanto la piazza in sé quanto la scelta di utilizzare “panchine di metallo che se ti ci siedi nelle ore di sole ti bruciano”, lamenta Mark Dezzani, “Fioriere spigolose, tavoli bassi e un prefabbricato che sembra una scatola e che non si sa bene cosa diventerà”.

La campagna contro la scelta dell’arredamento va avanti quotidianamente su Facebook: la piazza di Seborga ha una pagina a lei dedicata, “Rompiscatola Seborga”. Qui, con uno humour tutto British, Dezzani si “diverte” a creare fotomontaggi per punzecchiare l’amministrazione comunale. “Confesso di aver votato il sindaco Ilariuzzi”, spiega il giornalista, “Anche perché non aveva rivali. Ora però me ne sono pentito: scegliendo questo arredo per la piazza ha dimostrato che qui non c’è democrazia. Il sindaco è resistente ad ogni trattativa: invece avrebbe dovuto rendere il popolo partecipe, prima di fare una schifezza simile”.

“Sapevo che sarei andato incontro a delle critiche”, replica Enrico Ilariuzzi, “La piazza è completamente diversa da prima. Le critiche le accetto, se costruttive. Ma gli insulti no”. Il primo cittadino sarebbe stato apostrofato con titoli poco nobili eppure, dice, “Sono sempre stato aperto all’incontro e lo sono tuttora”. “Nel 2014, però, quando ho organizzato un incontro pubblico per illustrare il progetto della nuova piazza, di persone ce n’erano solo dodici: evidentemente all’epoca non interessava a nessuno”, aggiunge Ilariuzzi, “Questa campagna contro la piazza, ora, mi fa pensare che l’attacco nasconda altro e che questo sia solo un pretesto”“In ogni caso”, conclude il sindaco, “Invito a non focalizzarsi su una cosa sola, ma a valutare tutto: da uno spiazzo ricoperto d’asfalto e adibito a parcheggio, abbiamo ricavato una piazza di 3mila metri quadri con parcheggio coperto per oltre cinquanta posti auto. Inoltre ricordo che l’arredo non è ancora concluso: mancano gli alberi e altro ancora”.

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