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Salvini a San Bartolomeo condanna Renzi e il governo all’immobilismo del Paese fotogallery

Tutti gli Stati generali del Carroccio e i fedelissimi erano presenti alla festa provinciale al fianco del loro leader

San Bartolomeo. Come un fiume in piena. Matteo Salvini arrivato in Riviera prima ad Alasso e poi a San Bartolomeo al Mare si è scatenato contro Renzi e il Governo che “affossa l’Italia anziché cambiare la rotta”. Alla festa provinciale della Lega di fine estate c’erano gli stati generali del carroccio a cominciare dal sindaco di Diano Marina Giacomo Chiarori fresco di vittoria elettorale, quindi il capogruppo all’Europarlamento Lorenzo Fontana, ma anche il segretario regionale della Lega Francesco Bruzzone, quello provinciale Mariano Porro, quindi gli assessori regionali Stefano Mai e Edoardo Rixi col vicepresidente della Regione Sonia Viale, quindi il capogruppo della Caroccio in Regione Alessandro Piana.

Salvini, come tutti si aspettavano, non ha mancato di toccare i grandi temi nazionali. Ad esempio sul “matrimonio” con Forza Italia il leader leghista ha sottolineato: “Se saremo o meno con Berlusconi e Forza Italia, si deciderà in base ai programmi e non ai nomi e alle poltrone”. Quanto alla discesa in campo di Stefano Parisi e il polo dei moderati, Salvini la pensa così: “Dobbiamo ancora capire cosa vorrà fare Parisi, però non mi appassiona, così come il discorso sulla leadership”. A

Anche le Riforme costituzionali sono finite nel mirino del numero uno del Carroccio. “Non voglio essere volgare. E’ una pessima Costituzione, che va cambiata in meglio, e non in peggio. Per questo motivo, padri e madri normali voteranno “no””. Intervento ovviamente mirato a Maria Elena Boschi, la quale sosteneva che siamo tutti “padri e madri della Costituzione”. Per Salvini “è’ una Costituzione che ci lascia schiavi dell’Europa e delle banche – ha aggiunto Salvini – che centralizza tutto nelle mani dello Stato centrale, fregandosene delle autonomie, delle diversita’, dei meriti e degli errori”. Siluri anche sulla questione “Renzi-banche”. “Il Premier sta dicendo l’ennesima eresia, perché le banche più legate al territorio e quelle più popolari sono una nostra ricchezza. Renzi è servo di quelli che vogliono svendere alle grandi multinazionali, in questo caso alle grandi banche, ciò che rimane del patrimonio degli italiani e noi ci opporremo in ogni maniera”.

Ecco come il leader ha voluto rispondere alle dichiarazioni di Renzi secondo il quale le banche andrebbero “aggregate” e “asciugate”. Salvino ha proseguito dicendo che “la solfa degli ultimi vent’anni: grande è bello, piccolo è brutto. Le grandi aziende agricole, le grandi banche, le grandi monete e l’aggregazione di Stati che poi perdono di identità”.

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