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Ripartire al meglio dopo la pausa estiva in un’ottica di benessere psicofisico

Dott.ssa Giulia Massucco: "La chiave per poter affrontare la ripresa - dagli impegni professionali, alle mansioni della quotidianità, dallo sport alla psicoterapia - è la gradualità unita alla costanza"

Buongiorno a tutti!

Riprendo a parlarvi di psicoterapia, di benessere psicofisico, di componenti psicologiche dell’attività sportiva, secondo l’obiettivo che mi ero prefissata quando ho deciso di utilizzare questo spazio all’interno di Riviera 24.

La parola chiave di ciò che desidero esporre in questo spazio è ripresa, una parola che evoca sicuramente in ciascuno di noi significati diversi e personalissimi. Associo la ripresa al mese di settembre, che di solito presuppone la fine di eventuali vacanze, il ricominciare l’attività lavorativa, il rientro a scuola. Ma quali sono gli stati psicologici che accompagnano la stagione estiva ed i sentimenti mediamente associati alla ripresa?

In realtà i vissuti emotivi possono essere molto differenti da persona a persona. Se si ha la possibilità di sospendere l’attività lavorativa, il tempo assume una dimensione completamente diversa, non viene più scandito da orari, impegni, scadenze. Ma questa dilatazione temporale può far provare piacevolezza, senso di benessere, rilassatezza, in alcuni, così come essere motivo di ansia, per molti altri. Questo accade perchè la routine quotidiana, per quanto faticosa e noiosa, offre certezze, regolarità, schemi, sicurezza; così, c’è chi entra in crisi quando sta per partire per le vacanze o per iniziare un periodo pieno di cose diverse dalle solite. Lasciare i punti di riferimento, le certezze, affrontare il vuoto lasciato dalle abitudini quotidiane, per molti è motivo di ansia. Le persone partcolarmente ansiose non riescono ad allontanarsi interiormente dalle preoccupazioni ma se le portano dietro ovunque vadano. Lo stacco estivo viene vissuto come un obbligo e i cambiamenti che si verificano possono incrementare tensioni invece che allentarle; per esempio, può essere un momento di tensione di coppia perché ci si ritrova a passare più tempo insieme, confrontarsi, condividere tempi e spazi ai quali non si è abituati.

Se il cambiamento climatico estivo, al di là del vissuto emotivo soggettivo, riduce fisiologicamente le energie fisiche e mentali, inducendo generalmente alla riduzione dell’attività, l’arrivo dell’autunno è generalmente un periodo di buoni propositi, accompagnato da un desiderio di essere più dinamici ed attivi. Si riprende lo sport, per chi lo ha rallentato o interrotto. Inoltre, anche la “testa” deve ricominciare ad attivarsi, visto che spesso la rilassatezza (effettiva o reale che sia) porta ad essere meno autoriflessivi. Chi attraversa il periodo estivo sperimentando un incremento dell’ansia, per i motivi descritti, ma senza far corrispondere a questo malessere una riflessione ed un “lavoro interiore” su se stesso, potrebbe cogliere l’occasione di iniziarlo proprio in vista della ripresa autunnale. L’aumento dell’ansia non è necessariamente da considerare patologico o da curare farmacologicamente, poichè potrebbe essere una risposta adattativa e sana ad una situazione di cambiamento. L’inizio dell’autunno, quindi, potrebbe essere ideale per iniziare a riflettere sulle cause di un’ansia che si acuisce proprio nelle fasi di cambiamento, attraverso un percorso di psicoterapia mirato ad acquisire una maggiore autoconspaevolezza e a trovare il modo più sano di ridurre le cause degli stati d’ansia, nonchè il livello stesso di tale condizione interiore.

La chiave per poter affrontare la ripresa – dagli impegni professionali, alle mansioni della quotidianità, dallo sport alla psicoterapia – è la gradualità unita alla costanza, poichè il porsi obiettivi o ritmi troppo alti può far andare incontro a fallimenti e conseguenti delusioni, specialmente se c’è stata un’interruzione durante il periodo estivo. Il procedere per gradi e sottobiettivi, d’altra parte, è di per sè garanzia di motivazione. Alla DPlanet abbiamo avuto un riscontro oggettivo della ripresa dell’attività sportiva, sebbene la maggior parte degli iscritti non avesse quasi per niente sospeso gli allenamenti.

In un’ottica di benessere picofisico, dunque, promuovo ancora una volta il binomio sport-psicoterapia, come abbinamento proficuo per un lavoro sulla propria persona, da un duplice punto di vista.

Non mi resta che augurare una buona ripresa a tutti!

Dott.sa Giulia Massucco, Psicologa Psicoterapeuta

giulia.massucco@libero.it

+39 340-1973708

La dottoressa Massucco riceve c/o studio P.za Eroi Sanremesi n 26, Sanrremo. Contatattare telefonicamente o via mail, per appuntamenti, o interrogativi e approfondimenti degli argomenti esposti

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