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Rinviato il processo a carico del pregiudicato nordafricano “Maradona”, ora è in carcere in attesa di giudizio fotogallery

I Carabinieri lo hanno dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto responsabile dei reati di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, violenza privata, guida in stato di ebbrezza alcolica e guida senza patente

Imperia. E’ stato rinviato il processo a carico del pregiudicato nordafricano conosciuto nella Città dei Fiori come “Maradona”. Ora il soggetto e rinchiuso in carcere in attesa di giudizio.

I FATTI DI IERI
Neppure 24 ore dopo l’arrivo in città, il “Maradona” nostrano ha incominciato a fare danni. Secondo prime e frammentarie testimonianze raccolte, questa mattina intorno le 10.45 avrebbe rubato un motorino e percorso il tratto di strada pedonale di via Cavour e di piazza Cassini per poi fiondarsi in via Morardo dove ha terminato la sua corsa, bloccato e arrestato dai Carabinieri.

Alla notizia del furto subito è scattata la caccia all’uomo per le vie del centro storico da parte delle forze dell’ordine, oltre il 112 anche la Polizia e i Vigili urbani.

“Maradona” ha poi iniziato a sbattere forte la testa sul vetro dell’auto dei carabinieri, praticando una sorta di autolesionismo per procurarsi delle ferite ed evitare la cella.

I Carabinieri lo hanno dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto responsabile dei reati di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, violenza privata, guida in stato di ebbrezza alcolica e guida senza patente.

E’ stato altresì accertato che il motociclo gli era stato affidato incautamente da un giovane sanremese.

Il motociclo è stato sottoposto a sequestro mentre l’arrestato è stato inizialmente trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Dopo che nel luglio del 2015 era stato espulso dall’Italia per essersi reso protagonista, in molteplici occasioni, di episodi criminosi, “Maradona” (che dovrebbe chiamarsi Eiare Daher e di nazionalità marocchina) si presume sia tornato a Sanremo nella giornata di ieri dove in serata è stato avvistato al porto vecchio, davanti ai locali di via Nazario Sauro.

Arrestato quattordici volte e identificato almeno una ventina, ha sempre fornito le generalità più disparate. Minacce, violenza privata, resistenza e spaccio di droga: questi alcuni dei reati commessi negli anni dal nordafricano soprannominato come il goleador argentino per la forte somiglianza somiglianza.

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