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Piana (Lega) critica visita Kyenge a Ventimiglia: “Stop ai migranti economici, aiutare i veri rifugiati da guerre e persecuzioni”

"Vergognoso che l'ex ministra Pd abbia ricordato un migrante morto mentre cercava di oltrepassare illegalmente il confine, ma non abbia fatto neppure un cenno a Diego Turra"

Ventimiglia. “Più che la partecipazione a un convegno, la presenza dell’ex ministra Cécile Kyenge di ieri a Ventimiglia è stata solo uno spot pro immigrati, quando ormai anche parte della sinistra e il 90% della popolazione la pensa diversamente”. Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria, Alessandro Piana.

“Per garantire i diritti a chi realmente fugge dalla guerra oppure è davvero perseguitato per motivi religiosi o politici, occorre innanzitutto non fare più entrare in Italia i migranti economici, che per noi sono solo dei clandestini, ma che alcuni media e certi politici si ostinano a definire scorrettamente profughi senza fare le doverose distinzioni. In questo modo, l’Unione Europea e l’Italia potranno avere risorse economiche per gestire prima di tutto la crisi per i nostri giovani e i disoccupati, ma allo stesso tempo per garantire ai veri rifugiati stranieri ciò che l’ex ministro Kyenge ha affermato ieri a Ventimiglia. Su una cosa siamo d’accordo con l’europarlamentare del Pd: occorre non lasciare soli i sindaci e renderli partecipi delle quote e delle allocazioni dei migranti sul territorio, anche per evitare tensioni con i cittadini e problemi di concreta operatività dell’accoglienza”.

“Stupisce che ieri l’onorevole Kyenge non abbia rilasciato dichiarazioni sulla reale situazione di emergenza al confine italo francese – ha aggiunto Piana – e non si capisce perché non abbia speso una parola a favore dei tutori dell’ordine pubblico, dai poliziotti ai carabinieri e finanzieri, che garantiscono la sicurezza della cittadinanza a Ventimiglia, come in altre città al collasso per il caos immigrati. Le nostre donne e i nostri uomini fanno turni massacranti, operano in condizioni inumane, senza contare il rischio delle malattie contagiose, i caschi rotti, le divise logore, le attrezzature e i mezzi obsoleti ed altre carenze denunciate dagli stessi sindacati di polizia. In Italia, sono migliaia gli appartenenti alle forze dell’ordine che vengono distolti dal territorio per essere destinati ai vari centri di accoglienza, lasciando sguarnite le città. In Liguria sono centinaia. Mentre Kyenge ha ricordato il migrante che è morto cercando di oltrepassare illegalmente il confine, non ha neppure fatto un cenno per ricordare l’assistente capo Diego Turra, scomparso durante un servizio di ordine pubblico a Ventimiglia. E’ vergognoso”.

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