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Imperia, scatta la rimozione delle auto abbandonate foto

Polizia Municipale in azione in via L. Acquarone, programmati altri interventi

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Imperia. Sono iniziate ieri le prime rimozione di veicoli abbandonati sul territorio del Comune di Imperia. L’intervento fa parte di un sostanzioso piano curato dall’assessore all’Ambiente e alla Polizia Municipale, Giuseppe De Bonis, per togliere dalla strada carcasse di auto.

Ieri mattina gli agenti della Polizia Locale e gli addetti della ditta Gianni Correnti di Cisano sul Neva, sono intervenuti con una bisarca e un carro attrezzi in via Lorenzo Acquarone. Sette le auto caricate e portate in deposito dove stazioneranno 70 giorni; dopo di che si procederà d’ufficio alla demolizione.

“Rispetto al passato, questa volta l’operazione al Comune non costerà nulla perché la ditta che si occupa di rimozione e demolizione lo fa a costo zero. Oggi abbiamo iniziato a rimuovere i primi veicoli, altre azioni del genere saranno programmate la prossima settimana perché abbiamo individuato già una ventina di auto che possono essere portate via. Mi spiace che i residenti di questa zona abbiano dovuto attendere così a lungo questo momento, ma ora stiamo risolvendo la situazione e riportando il decoro in questa via” – spiega De Bonis.

Se i proprietari rivogliono indietro il veicolo hanno quindi 70 giorni di tempo e dovranno pagare una sanzione di 1.660 euro, altrimenti scatterà la demolizione.

“Voglio ringraziare tutti gli agenti della Polizia Municipale e in particolare chi opera nel settore Ambiente: si sono adoperati per individuare e seguire il corretto iter per la rimozione di questi mezzi. Nonostante l’organico sia dimezzato rispetto alle necessità del comando, gli agenti hanno dimostrato un grande impegno e tanto spirito di servizio” – dice ancora De Bonis.

L’iter per rimuovere e mandare a demolizione i mezzi non è semplice. Per considerare un veicolo come abbandonato è necessario che sia privo di parti essenziali per la circolazione. Non è quindi sufficiente che sosti nello stesso punto da molto tempo. Se la targa del mezzo è straniera è poi necessario un particolare controllo da parte del consolato del Paese in cui il mezzo è targato e della Questura.

“Questi passaggi rendono ovviamente più complesso l’iter e in passato abbiamo anche atteso parecchi mesi prima di ottenere l’ok per la rimozione. Speriamo quanto prima di raggiungere un accordo con la Questura per avere tempi rapidi e certi per compiere questi controlli” – spiega ancora De Bonis.

Se invece una vettura non risulta abbandonata la rimozione può essere comunque effettuata, qualora sia in divieto, ma a carico del Comune che deve anche provvedere alla custodia, ma la ditta incaricata di ciò non ha più spazio dove stivare i mezzi rimossi.

“Stiamo lavorando anche a questo con l’auspicio che la Provincia possa dare in concessione un’area non esondabile già individuata nei pressi del bivio di Borgo d’Oneglia. Ciò ci consentirebbe di operare con maggior serenità e rispondendo alle esigenze dei cittadini” – conclude De Bonis.

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