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Il 2 settembre 1937, il giorno in cui nacque la querelle Sanremo o San Remo?

Il toponimo ufficiale chiamato a designare la Città dei Fiori è sempre stato oggetto di disquisizioni controverse

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Sanremo. Sanremo o San Remo? Il toponimo ufficiale chiamato a designare la Città dei Fiori è sempre stato oggetto di disquisizioni controverse .

Studiano i documenti dell’Archivio Comunale è emerso tuttavia che in data 2 settembre 1937 Giovanni Guidi, il podestà di allora, veniva informato dell’uso presso l’Istituto Centrale di Statistica della formula staccata. Una difformità a quanto sino a quel momento rispettato da parte dell’amministrazione comunale ma in accordo con il Regio Decreto 20 marzo 1928, n. 453, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 1928, per il quale il nome ufficiale era appunto “San Remo”.

Nonostante ciò le autorità locali continuarono a prediligere l’onomastica unita. Tanto che lo stesso Istat l’8 febbraio 1938 richiamò il Comune all’osservanza della disposizione. Il podestà però non voleva sentire ragioni e a tale invito rispose: “Insistiamo perché venga modificato il nome in Sanremo”. Si aprì allora una lunga querelle dove il presidente dell’ente scrisse nuovamente l’8 agosto il 1940 : “… codesto comune dovrà modificare secondo il nome seguito da questo Istituto [Sanremo, ndr] l’intestazione della carta ufficiale nonché i timbri in uso presso gli uffici comunali”; e ancora il 30 agosto del medesimo anno: “Vi prego di disporre perché d’ora in poi negli stampati il nome del Comune venga scritto San Remo anziché Sanremo”.

Scoppiò la Seconda Guerra Mondiale e la questione venne accantonato con l’uso continuo di Sanremo. Ma passata la bufera il sindaco, con ordine di servizio datato 24 marzo 194, prot. N. 89/6, trasmise a tutti gli organi comunali la seguente lettera: “Si porta a conoscenza delle SS.LL. che l’esatta grafia del nome della città è la seguente: San Remo. Tanto si comunica per opportuna conoscenza e norma con preghiera di volerne rendere edotto il personale dipendente, affinché tanto negli stampati che sulle comunicazioni venga adoperata l’esatta onomastico”. L’ordine di servizio non fu però mai applicato: a livello locali tutti si rifiutarono di ricorrere alla grafia staccata. Nelle indicazioni stradali, quelle ferroviarie, turistiche, nelle carte burocratiche e nei documenti del Comune, della Provincia e anche della Regione, si continuò a ricorrere al nome “Sanremo”, di fatto ufficializzandolo.

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