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Giovane imperiese rapinato del cane a suon di botte: magrebino e brasiliana non rispondono al gip

Concessi gli arresti domiciliari Bilal Ouhmaimou e l'obbligo di firma per l'amica Tamires Lopez

Imperia.  Hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere Bilal Ouhmaimou, 23 anni, di nazionalità marocchina e l’amica Tamires Lopez, 19 anni, brasiliana, che si sono presentati davanti al gip Massimiliano Rainieri dopo il rocambolesco episodio accaduto due notti fa in via Cascione a Porto Maurizio. Per il primo, tuttavia, sono stati concessi gli arresti domiciliari, l’amica l’obbligo di firma.

Tutto era iniziato quando un ragazzo imperiese, accompagnato da un’amica, stava rientrando nella propria abitazione dopo aver portato il cagnolino, Kaiser, un piccolo meticcio entrato in “famiglia” da qualche giorno, a passeggio.Improvvisamente è stato aggredito alle spalle da due persone, un uomo ed una donna, con l’obiettivo di impossessarsi proprio del cucciolo che il ragazzo aveva con sé, oltre a un bottino più banale, portafogli e poco denaro contante.

A fronte della resistenza della vittima che, comprensibilmente, non voleva perdere l’animaletto, tanto da averlo raccolto tra le braccia per garantirgli ancor maggiore protezione, l’uomo ha iniziato a colpirlo ripetutamente al volto fino a quando non è riuscito ad averne ragione: la donna ha quindi strappato l’animale dalla presa del padrone e, estratto un coltello e puntatolo all’addome, l’ha minacciato di morte.

I due si sono quindi dati alla fuga che, però, ha avuto breve durata:la chiamata di soccorso sul 112 è stata infatti immediata ed una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Imperia, con l’aiuto di un equipaggio delle “volanti” della Questura del capoluogo (resosi peraltro anche necessario per l’arresto dell’uomo, fortemente agitato), hanno rintracciato i due: il compito, in questo caso, è stato reso più facile proprio dalla presenza del piccolo cucciolo, che ha consentito di individuare senza ombra di dubbio gli indiziati del reato (lui trascinava il cane) e restituire quindi al proprietario l’animale e il denaro asportatogli.

Oltre all’imputazione di rapina aggravata e lesioni, l’uomo è stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale, perché nel corso degli eventi che ne hanno determinato la cattura ha reagito violentemente e pesantemente nei confronti dei Carabinieri e dei poliziotti intervenuti.

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