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Giovane imperiese rapinato del cane a suon di botte: in manette magrebino e brasiliana

Ottima la collaborazione e la sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, consueta in provincia, che ha portato al miglior esito della vicenda

Imperia.Nella centralissima Via Cascione, intorno all’una di notte, un ragazzo imperiese, accompagnato da un’amica, stava rientrando nella propria abitazione dopo aver portato il cagnolino, Kaiser, un piccolo meticcio entrato in “famiglia” da qualche giorno, a passeggio.Improvvisamente è stato aggredito alle spalle da due persone, un uomo ed una donna, con l’obiettivo di impossessarsi proprio del cucciolo che il ragazzo aveva con sé, oltre a un bottino più banale, portafogli e poco denaro contante.

A fronte della resistenza della vittima che, comprensibilmente, non voleva perdere l’animaletto, tanto da averlo raccolto tra le braccia per garantirgli ancor maggiore protezione, l’uomo ha iniziato a colpirlo ripetutamente al volto fino a quando non è riuscito ad averne ragione: la donna ha quindi strappato l’animale dalla presa del padrone e, estratto un coltello e puntatolo all’addome, l’ha minacciato di morte.

I due si sono quindi dati alla fuga che, però, ha avuto breve durata:la chiamata di soccorso sul 112 è stata infatti immediata ed una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Imperia, con l’aiuto di un equipaggio delle “Volanti” della Questura del capoluogo (resosi peraltro anche necessario per l’arresto dell’uomo, fortemente agitato), hanno rintracciato i due: il compito, in questo caso, è stato reso più facile proprio dalla presenza del piccolo cucciolo, che ha consentito di individuare senza ombra di dubbio gli indiziati del reato (lui trascinava il cane) e restituire quindi al proprietario l’animale e il denaro asportatogli.
La vittima ha comunque descritto con dovizia di particolari gli autori della rapina, a corollario di una precisa individuazione; è stata poi accompagnata presso l’Ospedale per le cure del caso (ha riportato contusioni al volto con sei giorni di prognosi).

I due soggetti, lui magrebino (O.B. del 93) e lei brasiliana (L.S.T. del 97), sono stati quindi dichiarati in arresto. Oltre all’imputazione di rapina aggravata e lesioni, l’uomo è stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale, perché nel corso degli eventi che ne hanno determinato la cattura ha reagito violentemente e pesantemente nei confronti dei Carabinieri e dei poliziotti intervenuti.

I due sono stati trasferiti al carcere di Imperia e nella sezione femminile del carcere di Genova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Ottima la collaborazione e la sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, consueta in provincia, che ha portato al miglior esito della vicenda.

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