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Festa Nazionale del PleinAir, la Val Nervia accoglie i suoi partecipanti a Dolceacqua

Un invito alla scoperta dell’entroterra intemelio di qualità: aderiscono anche Perinaldo, Seborga e Triora

Dolceacqua. Scorrendo l’elenco dei paesi dell’entroterra italiano che hanno aderito alla nona edizione della Festa Nazionale del PleinAir balza subito agli occhi un dato evidente: la grande maggioranza delle località rinnova ormai da quasi un decennio l’appuntamento con questo singolare evento organizzato dall’Associazione dei Paesi Bandiera Arancione in collaborazione con la Redazione di Plein Air.

La manifestazione è insomma divenuta una “classica” per tante, tantissime amministrazioni che vedono nel turismo itinerante una risorsa significativa di valorizzazione e di sviluppo sostenibile. Come ormai di consueto, nell’ultimo fine settimana di settembre chi apprezza gli strumenti e le modalità dell’abitar viaggiando avrà a disposizione un’originale mappatura dell’entroterra che spazia attraverso numerose regioni italiane, sono 77 i Comuni Bandiera arancione che hanno aderito alla nona edizione del PleinAir.

In provincia di Imperia oltre a Dolceacqua, hanno aderito all’iniziativa anche Perinaldo, Seborga e Triora, a conferma della volontà di cogliere ogni occasione di turismo e promozione per far conoscere le proprie bellezze ed il proprio variegato territorio; sono tutti comuni “Bandiera arancione”, il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra del Touring Club Italiano, di cui Dolceacqua è fiera capofila nazionale.

Il copione è ormai ampiamente collaudato: gli equipaggi raggiungono la meta il venerdì pomeriggio o la mattina successiva; il sabato le autorità incontrano i partecipanti e introducono alla conoscenza del luogo, con degustazione di prodotti e distribuzione di materiale informativo. Segue la visita guidata del centro storico, mentre nella serata del sabato e nella giornata di domenica i programmi spaziano e si diversificano secondo le opportunità offerte da ciascun territorio: escursioni nella natura, partecipazione a feste popolari, visite a musei e così via.

Si riconferma la formula adottata: non il classico raduno di massa concepito per grandi numeri, ma un incontro diffuso di piccoli gruppi, ai quali ogni singola amministrazione dedica il meglio della propria offerta culturale, ambientale ed enogastronomica. E si tratta di mete in perfetta sintonia con lo spirito del libero viaggiatore, piccoli luoghi lontani dalle rotte più battute, ricchi di motivazioni storiche e naturalistiche, custodi delle proprie tradizioni, capaci di offrire un’ospitalità generosa e attenta.

Maggiori informazioni su www.paesiarancioni.it e su festanazionale.pleinair.it

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