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Con la campanella inizia la scuola… e un dramma per le famiglie dei disabili foto

L'avvio delle lezioni sia diritto garantito per tutti e non diventi un momento 'discriminante'

Sanremo. L’avvio delle lezioni sia diritto garantito per tutti e non diventi un momento ‘discriminante’. Invece, come per i numerosissimi genitori che in Italia hanno disabili in casa, anche per le 12 famiglie che in provincia sono iscritte ad Angsa – Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici, oggi inizia un vero calvario. “Anche stavolta - spiega la presidente della Onlus Loredana Reghezza - la scuola non è in grado di dire quante ore di sostegno può garantire e tanto meno indicare gli insegnanti preposti. E’ qui che le famiglie con i ragazzi più gravi, quelli che veramente hanno bisogno di un rapporto 1 a 1,  anche quest’anno si stanno sentendo chiedere di ritardare l’ingresso dei propri figli a scuola”.

Si tratta di un danno drammatico per tutti i disabili, e in special modo per i soggetti autistici che hanno l’esigenza di stare tra i coetanei e con loro socializzare. E se non idoneamente seguiti e supportati, rischiano di vivere esperienze così negative da rendere difficile un eventuale recupero.

Un inizio che non è dunque come i ragazzi normodotati a cui basta fornire il materiale e le lezioni sono garantite.

Dal Provveditorato e dai dirigenti scolastici, Angsa Imperia ha sempre riscontrato il massimo impegno “ma qui - prosegue - il problema riguarda risorse ed organizzazione. E così anche nell’ambito del servizio dei trasporti: nella nostra associazione abbiamo una disabile gravissima in carrozzina e fino a che la scuola con confermerà la disponibilità ad effettuare il trasporto, dovrà rinunciare a frequentare le lezioni”. Un disagio per molti genitori che, per tenere i propri figli a casa, arrivano a dover forzatamente prendere ferie o le aspettative.

Tutti gli anni la stessa storia. E quando i nostri figli possono iniziare a frequentare perché gli insegnanti finalmente arrivano, ci si accorge che questi non sono adeguatamente preparati rispetto ai bisogni di ognuno. Certo, il Decreto Buona Scuola dice che i docenti di sostegno devono avere la preparazione adeguata ma poi, in realtà, la scuola affida chi può e come può”.

Ecco allora che Angsa, adesso si rende nuovamente disponibile a tavoli tecnici con la scuola “Andremo di nuovo a parlare con il Provveditorato con cui abbiamo allacciato sempre buone collaborazioni. Insieme cercheremo di valutare la situazione e, ove necessario e richiesto, inserire alcuni nostri educatori – che sono tecnici operatori Aba e dunque preparati proprio sul tema dell’autismo – andando fattivamente a mettere le basi per un progetto sinergico”.

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