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Cigni, Lega Difesa del Cane di Ventimiglia: “Le autorità dovrebbero vigilare per la conservazione degli animali”

"La Lega del Cane, lancia un appello, al Comune di Ventimiglia ed a tutte le autorità competenti in materia, nonché alle Forze dell’Ordine, affinché ciò che è avvenuto finora non si ripeta più nel futuro"

Ventimiglia. La Lega Difesa del Cane di Ventimiglia afferma: “Abbiamo preso visione dell’appello lanciato alle varie associazioni, nonché le autorità competenti, dalla nostra Guardia Zoofila, con nomina decreto Prefettizio, Antonia Romano, circa le condizioni in cui si trovano i volatili, ospitati dal Fiume Roya, ed in modo particolare dei cigni.

Se non andiamo errati, era stato emesso, un’ordinanza che vietava la pesca lungo un tratto preciso del Fiume Roya. Ci viene segnalato che da un certo periodo è ripresa la pesca, anche laddove fosse stata proibita.

La proibizione era avvenuta a seguito delle numerose istanze presentate da singole persone, ma in modo particolare da associazioni, fra cui la Lega Difesa del Cane, alle autorità competenti.

La proibizione era richiesta in quanto, i pescatori lasciavano sugli argini del fiume e anche nelle acque del Fiume stesso, ami e lenze, che munito di esche, in molti casi sono stati ingeriti dai volatili in genere ed in particolare dai cigni. Questi animali, dopo avere ingoiato l’amo, sono andati incontro ad atroci sofferenze e molto spesso senza l’intervento dell’uomo, alla morte.

I ventimigliesi, i francesi, e comunque i turisti che arrivavano nella nostra Città, quasi sempre o dal Ponte Stradale, ma spessissimo dalla Passerella Squarciafichi, sostavano a lungo per ammirare gli oltre 10 cigni che il Fiume ha ospitato nel passato.

Attualmente, solo due di questi bellissimi esemplari sono ospiti del Fiume Roya, un maschio ed una femmina.
Il mese scorso avevano finalmente depositato delle uova, e di conseguenza tutti speravamo che finalmente, piccoli cigni avrebbero potuto farci sperare che si ripopolasse l’area. Purtroppo, i cigni sono stati continuamente disturbati, e nonostante gli appelli lanciati, sempre dalla Guardia Zoofila Romano, nessun interessamento vi è stato da parte degli Organi Competenti, tant’è che alla fine non vi è stata nessuna nascita.

Ora non solo si presenta nuovamente il pericolo degli ami e delle lenze, ma addirittura uno sconsiderato è entrato più volte a cavallo nel Fiume, stimolando il cavallo ad una corsa veloce, e così un cigno è nuovamente scomparso.

Ventimiglia è una Città turistica, ed è ogni giorno invasa da centinaia e centinai di cittadini stranieri, e le autorità competenti che dovrebbero vigilare per la conservazione di punti di attrazione, quali i cigni nel fiume, non hanno mai preso in seria considerazione, l’opportunità di creare una vigilanza che serva non solo a mantenere l’attrazione ma anche a garantire la salute ed il benessere degli animali, oltre alla loro esistenza.

La Lega del Cane, lancia un appello, al Comune di Ventimiglia ed a tutte le autorità competenti in materia, nonché alle Forze dell’Ordine, affinché ciò che è avvenuto finora non si ripeta più nel futuro”.

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