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Bordighera, non c’è solo il “mugugno” sulla spazzatura: centralino della polizia municipale rovente per bizzarre richieste di aiuto

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Bordighera. Sarà il caldo a scatenare la fantasia delle persone o, quantomeno, a togliere ogni freno inibitore. Fatto sta che soprattutto nei mesi estivi il centralino della polizia municipale è rovente per le telefonate di richiesta d’aiuto da parte di residenti e turisti.

Anche se il leit motiv è sicuramente dettato dalle lamentele per la spazzatura, non conferita in modo corretto da tutti gli utenti, sono anche altri i casi di “mugugni” da segnalare, se non altro per l’originalità delle richieste.
“Mi scusi”, dice una donna ad un agente della polizia municipale, “Ma le cicale fanno troppo rumore. Non potreste intervenire?”. Come, non si sa: nei poteri dei vigili quello di silenziare il canto degli insetti ancora non c’è.

Forse perché per le cose “gravi” si è abituati a chiamare il 112, forse perché il poliziotto rappresenta il primo contatto con il cittadino, gli agenti della polmunicipale vengono continuamente subissati da telefonate o avvicinati per strada per risolvere le situazioni più bizzarre. Anche quando di mezzo ci sono gli animali. Come le zanzare.

“A Torino le zanzare sono diverse e quindi non abbiamo l’insetticida giusto per ucciderle”, riferiscono dei turisti dell’interland torinese ai vigili, richiedendo un repentino intervento contro gli insetti molesti. Che fare? Armarsi di pazienza e indicare alle persone la vicina farmacia o supermercato dove acquistare prodotti per debellare la temibile zanzara bordigotta: nuova specie non ancora ufficialmente riconosciuta.

I problemi, però, non riguardano solo gli animali: “Il mio vicino stende le mutande davanti al mio terrazzo. E’ scandaloso: le mutande se le deve stendere a casa sua! Fate qualcosa”. C’è chi non vede di buon occhio l’abitudine di mostrare la biancheria intima a sconosciuti e quando la classica mutanda appesa ai fili da stendere fa scandalo, parte la telefonata al comando dei vigili.

I rapporti di vicinato non sono sempre conviviali e c’è anche chi usa la spazzatura come arma per far dispetto al vicino di casa. E’ successo sempre a Bordighera, dove una giovane signora si impossessava regolarmente del sacchetto con codice a barre del vicino, un uomo abbastanza anziano, e lo riempiva di ogni genere di rifiuto per poi abbandonare il sacco vicino ai bidoni e far passare l’ignaro cittadino come gran maleducato. Quando i vigili, risaliti al proprietario dei sacchetti incriminati, si sono recati presso la sua abitazione per sanzionare il suo comportamento, si sono però resi conto che l’uomo, davvero, non c’entrava nulla col misfatto. Come hanno fatto? Nel sacchetto, oltre al resto, erano presenti assorbenti femminili: difficile pensare che l’anziano, che vive solo, ne fosse il legittimo proprietario.

Ultimo caso da segnalare, che dovrebbe far riflettere sui rapporti umani nell’anno 2016, è quello accaduto in una spiaggia pubblica. Un bagnante, con la sua borsa per il mare, si sistema sul litorale e si butta in acqua. Dopo quattro ore, l’uomo ancora non torna. Gli altri bagnanti chiamano allora il comando dei vigili, ma non perché preoccupati che magari, al poveretto, sia capitato qualcosa, bensì per lamentarsi: “Dovete intervenire, qui c’è uno che si è buttato in acqua quattro ore fa e la sua borsa sulla spiaggia occupa un posto. Ci dà fastidio”. I vigili intervengono e dell’uomo, in effetti, non c’è nessuna traccia: non si trova nemmeno in acqua. Si scoprirà solo più tardi, quando l’ignaro bagnante chiamerà per denunciare il furto della sua borsa (presa in consegna dai vigili), che si trattava di un esperto nuotatore che si stava concedendo una lunga nuotata nel mare bordigotto.

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