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Bordighera, il PD: “Il Sindaco Pallanca prenda atto del fallimento. Sciolga il consiglio e elezioni anticipate”

Questi signori sono incapaci di portare a termine il mandato elettorale di governare la Città ricevuto nel 2013

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Scrivono dal Partito Democratico – Circolo di Bordighera: “È tempo che a Bordighera si inizi a parlare seriamente di scioglimento del Consiglio Comunale e di elezioni anticipate: il Sindaco Pallanca deve prendere atto del suo fallimento politico e rassegnare le dimissioni.

L’Amministrazione di Centro Destra del Sindaco Pallanca si è sfarinata, dopo la vicenda Bulzomì e il forfait dei Consiglieri Bozzarelli e Sapino, sotto il peso dell’inconcludenza e dell’incapacità di governare la Città.

Le diatribe, i livori, i rancori interni alla maggioranza, per questioni di potere personale, hanno condotto Progetto Bordighera al fallimento.
Nel leggere le dichiarazioni rese dai protagonisti della sceneggiata non possiamo non cogliere il livello di comicità della farsa che ammanta tutta l’epopea dell’Amministrazione Pallanca. Abbiamo speso fiumi di parole criticando politicamente il Suo operato: i fatticidimostrano inequivocabilmenteche la Giunta Pallanca non era all’altezza dell’importantecompito istituzionale che doveva svolgere ed oggi non è più credibile.

La Città è drammaticamente abbandonata a sé stessa. Non è segno di decoro politico, diciamo al Sindaco Pallanca stando alle sue dichiarazioni pubbliche,pretendere ochiedere ai cittadini bordigotti, dopo gli eventi accaduti, di rinnovare ciecamente la loro fiducia in una maggioranza che passa il proprio tempo a litigare per un assessorato. Né sarebbe saggia prova di serietà e credibilità quella di offrire i due posti vacanti a qualche consigliere che oggi è, formalmente, all’ opposizione per ristabilire così i rapporti di forza all’interno della maggioranza di Centro Destra oggi azzoppata.

Questi signori sono incapaci di portare a termine il mandato elettorale di governare la Città ricevuto nel 2013 e devono, per rispetto a quel senso di responsabilità che vantano, a parole, di possedere, se ancora lo possiedono, rimettersialla volontà dei cittadini che potranno così, prima della normale scadenza del 2018, pronunciarsi democraticamente per risollevare le sorti della nostra Città”.

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