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Bordighera, 39 alberi ad alto fusto verranno presto abbattuti. Assessore Mariella: “Intervento necessario” foto

La decisione dopo una relazione corposa consegnata da due esperti. Tra le piante da tagliare, anche l'alta palma davanti alla stazione ferroviaria

Bordighera. A breve verranno abbattute 39 piante ad alto fusto: 28 palme e 11 alberi di specie varie.
E’ questo il verdetto seguito ad una scrupolosa analisi di stabilità delle palme e degli alberi comunali redatta da due professionisti del settore: il torinese Leonardo Pignatiello, dottore forestale, e Matteo Littardi, dottore agronomo di Cipressa.

“Hanno eseguito un lavoro davvero certosino”, dichiara l’assessore al Verde Margherita Mariella, “Compiendo un’analisi visiva e strumentale delle piante comunali, tra cui 203 palme”. Purtroppo, per 28 di queste, sarà necessario l’abbattimento.

Gli esemplari di palme, così come quelli degli altri alberi, sono stati divisi per classi secondo le categorie di propensione al cedimento definite dalla società italiana di arboricoltura, che distingue lo stato delle piante assegnando una valutazione che va da A (per quelle in ottime condizioni) a D, per gli esemplari che, “al momento dell’indagine, manifestano segni, sintomi o difetti gravi, riscontrabili con il controllo visivo e di norma con indagini strumentali. Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia drasticamente ridotto”. In questi casi, come indicato dai due esperti, è stato necessario consigliare l’abbattimento delle piante.

“In ogni caso”, spiega l’assessore Mariella, “Le piante abbattute verranno sostituite”. Per l’acquisto di nuove essenze e la ripiantumazione, il comune ha previsto una spesa di circa 40mila euro.

Tra le palme che verranno tagliate, tre si trovano in piazza Eroi della Libertà (stazione FS): una è l’altissima palma nell’aiuola centrale che dà il benvenuto ai turisti arrivati con il treno. Altre otto palme da abbattere si trovano in corso Europa, una ai giardini Monet, due al Palazzo del Parco e altre ancora in via Pasteur, sulla spianata del “Capo”, ai giardini Winter e al porto. E’ in quest’ultima location che verrà abbattuta l’unica tra le palme prossime alla morte colpita da punteruolo rosso.

Tra le piante di specie diversa, invece, i bordigotti dovranno dire addio a tre platani e tre ippocastani presenti in via Romana, all’altissima araucaria all’incrocio tra corso Europa e via Pelloux, alla casuarina glauca nei pressi dei vespasiani, a due eucalipto (uno dei quali vicino all’ospedale Saint Charles e ad un pino sito nella frazione di Borghetto San Nicolò.
Non saranno al momento abbattuti, ma dovranno essere oggetto di interventi puntuali altri tre alberi: un platano in via Dei Colli, in “Conca d’Africa”, l’ippocastano di piazza Caprera a Sasso e una delle tante araucarie che si trovano sul lungomare Argentina.

“Il lavoro compiuto dai due esperti”, sottolinea l’assessore, “Servirà anche per i prossimi anni per programmare la manutenzione del patrimonio arboreo comunale”. Oltre ai tagli netti, dunque, ci saranno controlli annuali o biennali a seconda di come sono state classificate le piante esaminate.

Sempre per quanto riguarda il verde cittadino, verrà presto completata la potatura degli ulivi presenti ai giardini Lowe in via Vittorio Veneto.

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