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Alle Vele d’Epoca l’anteprima del Museo del Mare, aperte 10 sale su 30

In mostra un'anteprima sulla navigazione nei tempi moderni e la storia dei 30 anni delle Vele d'Epoca

Imperia. Tre giorni di preview: da oggi a sabato pomeriggio. Durante il raduno delle Vele d’Epoca apre ance il nuovo Museo Navale di Imperia proprio nella di Calata Anselmi dove sono ormeggiati questi prestigiosi legni che hanno fatto la storia della nautica mondiale

“Quella di oggi – ha precisato il sindaco Carlo Capacci – non è stata l’inaugurazione, ma solo un’anteprima”. Il pubblico può visitare dieci delle trenta sale museali immergendosi nel fantastico mondo della palombaristica, della subacquea, della Seconda Guerra Mondiale, quindi dei sommergibili. E’ prevista ovviamente una mostra dedicata ai 30 anni delle Vele d’Epoca”.

Oggi le dieci sale che sono state allestite mettono in mostra il meglio della navigazione nei tempi moderni. “Ma si tratta di una piccola percentuale rispetto a quello che prevede il progetto definitivo di questo museo che – secondo il direttore Flavio Serafini – potrebbe diventare tra i primi 820 musei del genere al mondo e il secondo in Europa dopo Oslo dove l’intera Capitale è praticamente un museo dedicato al mare e alla navigazione. Una volta completato ci saranno anche una biblioteca, sale multimediali e coffee shop per i visitatori”.

Per l’apertura completa del museo ci vorrà ancora del tempo. Quindi resta fuori dalle sale che si potranno visitare durante il meeting velico tutta la parte dedicata a Capo Horn, alla storia della vela pure quelle testimonianze altrettanto suggestive.

Ci sono poi dei veri e propri tesori che Imperia ha conservato nel tempo come la “Tenda Rossa” dove trovarono rifugio i membri della sfortunata spedizione polare del Dirigile “Italia”. Si tratta di oggetti personali e ricordi dell’ammiraglio Viglieri, ufficiale di rotta dell’aeronave, tra i quali indumenti polari, documenti e opere a stampa. Un museo che, una volta ultimato, potrà mettere a disposizione anche di esperti e studenti di istituti nautici e ingegneria navale diari di bordo, libretti di navigazione, documenti contabili, patenti, contratti – dalla metà del Settecento in poi; quadri marinari, uniformi, ex-voto, libri e carte nautiche ottocentesche, cimeli e documenti sulla navigazione velica del Capo Horn, e una ricchissima panoramica sui cantieri navali, unita ad attrezzi di lavoro e diorami. E non mancano ex voto, strumentazione della navigazione e cartografia, uniformi e cantieristica.

E una piccola porzione del tetto del nuovo museo navale risulta danneggiata. A segnalarlo è stato il sindaco. “Mi sono subito attivato con gli uffici competenti per capire le ragioni di questo problema e trovare in tempi brevi una soluzione- ha detto Capacci. La porzione di tetto danneggiata è quella ancora originale dell’edificio e non era stata interessata in passato dai lavori di rifacimento della copertura per la creazione della nuova sede del museo navale”.

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