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Stranieri in autostrada con lo sconto, la proposta del sindaco di Diano Giacomo Chiappori

Si pensa ad abbonamenti low cost per aumentare gli arrivi in Riviera dei turisti del centro e nord Europa

Diano Marina. Sono arrivati addirittura dalla Norvegia per trascorrere una vacanza a Diano Marina. La “Blumen Riviera” torna ad essere tra le mete più apprezzate dai turisti stranieri. Favoriti dalla crisi internazionale tra attentati e tensioni politiche? Ora è così e allora è arrivato il momento di sfruttare al meglio l’occasione.

Come? “Applicando sconti per la nostra autostrada ai turisti stranieri. Una sorta di abbonamento che possono ritirare presso gli Automobil Club dei loro Paesi per viaggiare a tariffe ridotte sulle autostrade e in particolare sull’A10“. E’ la proposta lanciata del sindaco Giacomo Chiappori che potrebbe essere portata in discussione in un prossimo incontro con i vertici della Spa dell’Autofiori allargato agli operatori turistici e commerciali.

La proposta trova già d’accordo ad esempio Gianmarco Oneglio, presidente provinciale della Fiba Confesercenti: “Pensare di poter sopravvivere solamente basandoci sul turismo con le famiglie italiane è ormai anacronistico – dice – bisogna allargare gli orizzonti al di là dei confini e quindi incentivare gli arrivi anche con la componente straniera, altrettanto importante. C’è uno studio realizzato dalla Confesercenti che sostiene come il “long range” sia quello più redditizio in termini di rapporto tra presenze e spesa sostenuta. E allora applicare sconti autostradali per chi arriva in Riviera dall’estero potrebbe essere rappresentare una sorta di concorrenza ai voli low cost applicati dalle compagnie aeree che con pochi euro accompagnano il turista lontano dall’Italia. Tutto dipende da come la Spa dell’Autofiori accoglierà una proposta del genere”.

Secondo Chiappori “questa azienda non può più pensare di lavorare senza fare squadra e sinergia con le amministrazioni e le categorie turistiche. Necessario affrontare questo argomento alla fine della stagione estiva”.

Le scelte delle tariffe dell’autostrada più cara d’Italia, d’altronde, non sono condivise dal territorio. “Le autostrade italiane – ricorda Oneglio – sono nate come strumento per lo sviluppo economico e industriale del Paese nel Dopoguerra. Le autostrade quindi dovrebbero tornare ad essere volano dello sviluppo turistico così come auspicato da più parti da parte delle categorie economiche, ma anche dagli enti pubblici”.

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