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Verso l’oro di Rio, contro gli States serve una prova di forza del Setterosa di Emmolo e Gorlero

Domani sera maxischermo a Borgo Marina per tifare le azzurre in corsa verso il gradino più alto del podio

Rio De Janeiro. Nella sfida decisiva per l’oro di domani sera, il Setterosa che schiera anche Giulia Emmolo e Giulia Gorlero, se la vedrà con gli Stati Uniti. Per le ragazze di Fabio Conti c’è già una certezza: le azzurre saliranno sul podio con una medaglia al collo o d’oro o d’argento.

La finale che andrà in scena a partire alle 20,30 sarà tutta da vivere. Anche Imperia si prepara a tifare per le azzurre. Il super match olimpico sarà teletrasmesso su un maxischermo allestito nella piazza alla radice della banchina Medaglie d’Oro a Borgo Marina. Con la finalissima di Rio l’Italia si assicura la venticinquesima medaglia complessiva di questa edizione dei Giochi. L’ultima volta che il Setterosa salì sul podio risale ai Giochi di Atene 2004, conclusi con il gradino più alto del podio.

Ora il sogno del Setterosa continua e in squadra, come noto, ci sono due campionesse di casa nostra. Le azzurre della pallanuoto hanno vinto le prime cinque finali, come le definisce il ct Fabio Conti. Ultima vittima (per la seconda volta) la Russia,uscita sconfitta per 12-9.

imperia setterosa

“Ora si riparte da zero. Come se non avessimo fatto niente – dice Giulia Gorlero -. Vogliamo l’oro e lasceremo in vasca il cuore per conquistarlo”. Spinge i motori al massimo anche il ct Fabio Conti: “Le ragazze sono state più brave del solito e ora ci prepariamo per la finale che dovrà essere una partita giocata con grande lucidità e determinazione”.

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Come ad Atene, domani sera, scenderà in vasca anche la capitana Tania Di Mario. “Con lei ho una scommessa che non vi dico – spiega a questo proposito l’allenatore delle azzurre -. E mi sa che inizia ad aver paura di perderla”. Bianconi e Garibotti (con il suo pokerissimo) e la Queirolo che con la Russia hanno chiuso il match sono le altre stelle della squadra. Per non parlare di Giulia Gorlero capace di abbassare la saracinesca e non regalare neppure una rete alle avversarie. Il sogno di questa magnifica squadra azzurra continua e il cielo è lontano solo un gradino. Ma attenzione: le avversarie sono le statunitensi che avevano conquistato l’oro a Londra nel 2012 e che ieri hanno sconfitto l’Ungheria in semifinale con il punteggio di 14-10.

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