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Ventimiglia, visita di Toti al Parco Roja: “Presto trasferimenti per alleggerire il centro” fotogallery

Il governatore della Regione Liguria ha incontrato gli stranieri ospiti della CRI

Ventimiglia. “Come è stato stabilito durante la visita del capo della polizia Gabrielli, ci sarà un intensificarsi dei trasferimenti verso altri luoghi per alleggerire questo campo”. È quanto dichiarato dal presidente della Liguria Giovanni Toti nel corso della visita al Parco Roja, dove attualmente sono ospitati circa seicento migranti.
Giunto nella città di confine insieme al vice presidente Viale e agli assessori Scajola e Berrino, Toti è stato accompagnato all’interno del centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa. Un centro – come tutti quelli gestiti dalla CRI – che non richiede alcun tipo di identificazione: per accedere al suo interno, gli stranieri devono solo fornire un nome che dà la possibilità ai volontari di distribuire loro cibo e indumenti.

Non si conosce ancora il numero dei migranti che, a partire dai prossimi giorni, verranno trasferiti in centri di identificazione di altre regioni, soprattutto Piemonte e Lombardia. Anche perché, proprio in questi giorni, bisogna far fronte ad un’altra emergenza: un numero di sbarchi in continua crescita.
“Abbiamo anche dato la nostra disponibilità, come regione”, ha dichiarato il governatore, “Di accogliere un CIE sul nostro territorio, ma per il momento la linea intrapresa dalla prefettura sembrerebbe propendere per il trasferimento in centri già esistenti”.

I centri di identificazione e di espulsione sono, secondo Toti, troppo pochi per poter far fronte all’emergenza. Il presidente della Liguria continua a ripeterlo: “Occorre identificare tutte le persone che arrivano in Italia, è l’unico modo per capire se hanno diritto a chiedere asilo o meno, anche se è ovvio che tutti scappano da situazioni di grande disagio è piacerebbe a chiunque poterne aiutare il numero maggiore possibile. Ma non si può, non in un paese dove ci sono famiglie che non hanno di che dar da mangiare ai loro figli”.

Prima di ascoltare le problematiche mosse dai resistenti di Gianchette e Roverino, Giovanni Toti si è fermato a parlare con un gruppo di migranti e ha poi rivolto un saluto ai carabinieri presenti, ai quali ha espresso i suoi complimenti per l’operato svolto fino ad ora.

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