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Ventimiglia, Alternativa Tricolore: “Il problema migranti rimane ancora un allarme sociale per la nostra Regione”

La Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore si esprime riguardo alla "situazione migranti"

Ventimiglia. La Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore comunica: “La situazione migranti e “presunti profughi”, nonostante la “terapia Gabrielli”, al Parco Roya deve essere sempre monitorata in quanto riteniamo che il numero di coloro che vengono trasferiti nei Cie presenti in altre regioni italiane sia minimo rispetto agli arrivi indiscriminati e incontrollati;da seicento unità a quattrocento la differenza è esigua ma l’unico dato positivo è la scomparsa dei bivacchi nella pineta dei Balzi Rossi e lungo la scogliera presso il confine italo-francese immagini sconcertanti e avvilenti che l’anno scorso avevano fatto il giro d’ Italia, e non solo, grazie ai media e alle Tv locali.

Il problema migranti rimane ancora un allarme sociale per la nostra Regione in quanto Alfano, Ministro degli Interni del Governo Renzi, ha iniziato a promuovere nuovi arrivi sia nelle altre città liguri che nell’entroterra dimostrando con i fatti come questa sia una “falsa accoglienza” che alimenta occultamente il business degli extracomunitari creando negli anni 2000 “nuovi schiavi”.

Un’ennesima dimostrazione è stata la richiesta dell’Associazione “Quattro Valli”il cui presidente, che ci viene riferito abbia frequentato anni addietro un movimento di estrema destra genovese e candidato nelle sue file alle elezioni provinciali, ha fatto richiesta alla Prefettura di Genova di occupare gli stranieri in lavori di cura e manutenzione di terreni siti nel nostro entroterra, terreni a rischio idrogeologico e per il recupero di terre incolte, in pratica offrendo lavoro ai migranti e “presunti profughi con fondi Ue.

Alternativa Tricolore ritiene che una simile richiesta sia una vergognosa strumentalizzazione e un’offesa per tutti quegli agricoltori e proprietari di terreni che facendo grossi sacrifici pagano le tasse e altri balzelli per poter guadagnarsi il necessario per vivere, le Istituzioni devono aiutare i nostri giovani, i disoccupati,gli anziani a medio e basso reddito che non possono accedere alle cure sanitarie, le famiglie che vivono nell’indigenza, e risolvere una volta per tutte il problema immigrazione con nuove disposizioni che limitino il flusso dei migranti,che favoriscano un umano rimpatrio, un maggior controllo alle frontiere”.

 

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