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Treni lumaca in Riviera, in un mese il regionale 10112 ha accumulato 442 minuti di ritardo foto

I pendolari chiedono incontri continui con Trenitalia anche per migliorare la sinergia con le società di trasporto pubblico locale in vista del nuovo orario

Imperia. Il collo di bottiglia è a Pietra Ligure tanto che i pendolari lo  hanno definito una sorta di triangolo delle Bermude. Gli incroci tra i treni lungo la linea del ponente sono eterni e i ritardi alla fine si spalmano praticamente ovunque tra Ventimiglia e Savona. Il gruppo dei “pendolari della linea Ventimiglia-Imperia”, nel mese di luglio, hanno elaborato una sorta di classifica dei treni lumaca. La situazione non è certo rosea. Vince la palma della lumaca il treno 10112 Torino-Ventimiglia che in un mese ha accumulato 442 minuti di ritardo (ben 45 il 13 luglio scorso, un record ndr). Al secondo posto figura il treno 11352 con 364 minuti, quindi al terzo il 6176 con 218 minuti. Quello che ha accumulato meno ritardi è il 6203 con 27 minuti di ritardo. Ci sono giorni che era puntuale. Ma il 20 luglio scorso ne ha accumulato 19 in un colpo solo.

“L’informazione che se ne desume – spiegano i pendolari – è ancora una volta la conferma sulla qualità del servizio offerto e sulla mediocre programmazione degli orari che da tempo caratterizzano la tratta in esame – dicono i pendolari – Questi sono i minuti di ritardo rilevati su alcuni dei treni che stridono sui binari tra Ventimiglia ed Imperia Oneglia, in alcuni casi il “puntuale” ritardo fa assumere al problema connotazioni paradossali. Inutile evidenziare cosa implichi questo ritardo quotidiano per chi non viaggia per sollazzo ma utilizza il dis-servizio ferroviario per andare e tornare dal lavoro. I problemi non interessano a nessuno, no? Una situazione insostenibile come questa dovrebbe far riflettere sulla propria incapacità chi è preposto a gestire la situazione e, prendendone atto, abbandonare una volta tanto il diffuso menefreghismo e risolvere il problema. Noi i dati reali ve li abbiamo forniti, insieme al nostro più profondo disgusto, ora tocca a voi…”.  E gli stessi pendolari chiedono a gran voce di poter partecipare agli incontri tra fine estate e inizio autunno in vista del cambio dell’orario e della nuova linea a monte tra San Lorenzo al Mare e Andora. “E’ indispensabile che vengano risolte le criticità e soprattutto riorganizzare attentamente l’attività di trasporto, ma soprattutto quello che chiediamo – dice Sebastiano Lopes del Comitato Utenti Trenitalia del Ponente – che vi siano una sinergia con il trasporto su gomma, ovvero con le società che gestisco il trasporto pubblico per migliorare un servizio che oggi è scadente”.

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