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Rendiconto finanziario, Salvatore (M5S): “Bilancio fallimentare di Toti in piena continuità con Burlando”

"Il M5S ha deciso di dargli la sveglia, di ricordargli, numeri alla mano, qual è il tasso di disoccupazione e quante imprese, piccole e medie, sono morte"

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Genova. Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, scrive quanto segue:

L’approvazione del Rendiconto Generale della Regione è stata un’utile occasione per ricordare al Presidente Toti quale è la realtà, a lui che è normalmente impegnato a fare propaganda con effetti annuncio, a dare la “sua” lettura della realtà ligure, naturalmente dimenticando sia le gravi crisi aziendali come quelle di Ericsson e Bombardier, sia i problemi che non riesce a risolvere, come i rifiuti e il trasporto pubblico locale, o ad affannarsi in improbabili vicende di politica nazionale.

Il M5S ha deciso di dargli la sveglia, di ricordargli, numeri alla mano, qual è il tasso di disoccupazione (10,8% nel I° trimestre 2016) e quante imprese, piccole e medie, sono “morte” nello stesso periodo, per non parlare delle microimprese (634 è il saldo negativo tra cessazioni ed iscrizioni; – 0,39% il tasso di crescita delle imprese in Liguria).

Forse Toti e Rixi non lo sanno, ma sono dati ufficiali, con i quali non si scherza.

Come ufficiali sono i rilievi della Corte dei Conti al Rendiconto Generale della Regione, che non è stato parificato, tra l’altro, su due punti sui quali Toti, da autentico leader del Partito Unico (forse è tanto infuriato per le vicende nazionali perché si vede sottrarre il ruolo?): la cartolarizzazione dei beni ASL fatta nel 2011, per la quale la Regione si ostina a disattendere la prescrizione della Corte di iscrivere l’importo di oltre 103 milioni di euro tra le “Passività diverse” del conto del patrimonio che non vengono parificate, il “Risultato d’amministrazione”, nella misura in cui non espone apposito vincolo, per ulteriori euro 25,5 milioni discendente dal saldo differenziale dei flussi finanziari, positivi e negativi, generati dai contratti derivati.

Si tratta di due operazioni poco chiare sulle quali il M5S ha chiesto, inascoltato, di costituire una Commissione speciale di inchiesta.

Inoltre, il M5S apprezza la coraggiosa presa di posizione della Corte dei Conti sull’operazione Galliera, tanto caldeggiata prima da Burlando e ora da Toti, perché pone in rilievo criticità di carattere tecnico, come l’effettivo valore degli immobili da alienare.

L’esperienza non insegna nulla? Forse Toti pensa di utilizzare la Carige o altra banca, mettendo ancor più a repentaglio il sistema creditizio?

Oggi le due tristi storie di cattiva gestione sono nella responsabilità di Toti e sarebbe imputabile a lui un eventuale disastro derivante dalla claudicante operazione sull’ospedale Galliera!

Dopo oltre un anno e dopo questo fallimentare rendiconto, Toti non può accampare più alcuna scusa, né può invocare il “beneficio di inventario”, che avrebbe dovuto esercitare per tempo differenziandosi dal suo predecessore, di cui costituisce la fallimentare continuità.

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