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Proseguono nel mese di agosto al Museo Civico di Diano Marina le iniziative estive

Il museo raddoppia la sua offerta per l’estate 2016: anche il mese di agosto sarà infatti caratterizzato da una serie di iniziative rivolte a turisti e residenti, adulti e bambini

Diano Marina. Il Museo Civico di Diano Marina, dopo un luglio ricco di appuntamenti che hanno riscontrato un notevole interesse da parte dei visitatori, raddoppia la sua offerta per l’estate 2016: anche il mese di agosto sarà infatti caratterizzato da una serie di iniziative rivolte a turisti e residenti, adulti e bambini.

Si inizia sabato 6 agosto con “La Notte del MARM”; il Museo festeggerà l’estate, e il mese di agosto, con una lunga apertura serale, dalle 19.00 alle 24.00, durante la quale sarà possibile visitare il percorso espositivo al prezzo ridotto di euro 1,00. Alle ore 21.30 si svolgerà una visita guidata alle Sezioni Archeologica e Risorgimentale.

Venerdì 12 e venerdì 26 agosto, con ritrovo alle ore 21.00 presso il Palazzo del Parco, sede del Museo, si potranno riscoprire “in notturna”, accompagnati dal personale scientifico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, i tanti luoghi di interesse storico-artistico che arricchiscono l’abitato di Diano Marina: il Teatro Sandro Palmieri, la Piazza del Comune con i suoi palazzi storici, i dolia del relitto romano affondato al largo di Diano Marina nel I secolo d.C., la chiesa parrocchiale intitolata a Sant’Antonio Abate, il monumento ad Andrea Rossi, grande protagonista della stagione risorgimentale e Pilota dell’impresa dei Mille, l’Oratorio della Santissima Annunziata con i suoi affreschi tardo quattrocenteschi.

Venerdì 19 agosto, alle ore 21.00, verrà organizzato il laboratorio ludico-didattico “Favole al Museo”, appuntamento dedicato ai più piccoli (età 3-10 anni) durante il quale verranno raccontante, ambientate nelle sale espositive, antiche storie, leggende e miti. Una divertente occasione per fare scoprire la lunga storia del nostro comprensorio in modo giocoso e insolito.

Tutti i giovedì, alle ore 10.00, infine, accompagnati dal personale scientifico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, sarà organizzata una visita guidata alle sale espositive del Museo che raccontano la storia degli insediamenti del Golfo Dianese che dalla prima frequentazione paleolitica, attraverso il periodo degli antichi Liguri e quindi l’età romana con a capo la mansio di San Bartolomeo al Mare, giungono sino all’età longobarda e all’arroccamento nel Castrum Diani, l’attuale Diano Castello.

Gli eventi estivi del MARM sono stati organizzati dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune di Diano Marina, per interessamento del Presidente del Consiglio Comunale con delega alla Cultura, Dr. Ennio Pelazza.

Per informazioni e/o prenotazioni:
MARM-Museo Civico Diano Marina
Palazzo del Parco – Corso Garibaldi 60 – 18013 Diano Marina (IM)
Tel./fax 0183.497621 - www.palazzodelparco.it - museodiano@tiscali.itwww.iisl.it

Il Museo Civico di Diano Marina, situato nel Palazzo del Parco, si articola in tre Sezioni: Archeologica, Risorgimentale e Mineralogica.

La Sezione Archeologica sviluppa il suo percorso espositivo attraverso dieci sale, di cui una multimediale, ripercorrendo cronologicamente le varie fasi della frequentazione umana individuate nel territorio compreso tra Capo Berta e Capo Cervo, che dall’età del bronzo antico giungono sino alla tarda antichità e alle prime invasioni barbariche, che provocarono l’abbandono dell’insediamento costiero e l’arroccamento sul “Castello di Diano” corrispondente all’attuale Diano Castello.

Nella prima sala, che introduce al territorio e alla storia della ricerca, sono esposti una ricca collezione paleontologica, costituita da fossili riferibili all’ultimo periodo dell’era terziaria, ed una serie di reperti attribuibili cronologicamente al Paleolitico.

La seconda e la terza sala sono dedicate all’Età del Bronzo e all’Età del Ferro, con particolare riferimento alla civiltà dei Liguri: tra i materiali si segnalano un’ascia ad alette databile al bronzo finale, una tomba a incinerazione entro urna e1 un’anfora massaliota del V secolo a.C. Le sale 4-9 presentano l’importante sito romano del Lucus Bormani, caratterizzato dalla mansio di San Bartolomeo al Mare e da alcuni resti della via Iulia Augusta (cippo miliare di Chiappa – di cui si espone un calco -, strada glareata), attorno alla quale si è sviluppato un esteso abitato di cui vengono descritti i diversi ritrovamenti avvenuti nel territorio, dando particolare rilievo alla vita quotidiana del periodo.

Nella sala 5, dedicata al viaggio via terra e via mare, viene anche presentata una selezione dei materiali recuperati dal relitto “a dolia” affondato attorno alla metà del I secolo d.C. al largo del golfo dianese, di cui è esposta una piccola parte del carico.

La sala 10 è incentrata sulla tarda romanità del territorio del Lucus Bormanii, periodo a cui si riferiscono alcuni luoghi di culto (chiese dei: SS. Nazario e Celso a Diano Marina, di San Siro a Diano Castello, del Santuario della Madonna della Rovere a San Bartolomeo al Mare) che attestano la precoce diffusione del cristianesimo nella zona. Nella Sezione Archeologica sono esposti oltre 500 reperti tra fossili, ceramiche, anfore, metalli, vetri, ossa, monete ed epigrafi, calchi e grandi ricostruzioni grafiche e fotografiche.

La Sezione Risorgimentale espone oggetti e cimeli appartenuti al dianese Andrea Rossi, il “Pilota dei Mille”, a cui la sala è intitolata, e al generale Nicola Ardoino, combattente risorgimentale.

Nelle sale sono visibili bandiere, tra cui quella del piroscafo “Piemonte”, una delle due navi che portarono i garibaldini da Quarto a Marsala, divise (tra cui quella celebre dei garibaldini), medaglie, armi, documenti (lettere, diplomi ecc.), nonché la famosa “Lanterna dell’Aspromonte”, utilizzata da Giuseppe Garibaldi nel tragico scontro del 29 agosto 1862, e successivamente regalata alla figlia del Rossi di cui l’“Eroe dei due Mondi” era padrino di battesimo.

La Sezione Mineralogica, sistemata nell’atrio del Palazzo del Parco dal marzo del 2011, espone una parte della collezione della famiglia De Cavero e donazioni di privati; i numerosi esemplari (piriti, gessi, calciti, salgemme, limoniti, ametiste, lapislazzuli, quarzi, galene ecc.), provengono da diverse regioni italiane (Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Sicilia, Sardegna) e da alcuni stati esteri (Svizzera, Brasile, Uruguay e Madagascar).

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