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No borders tentano di bloccare il volo con a bordo i sudanesi partiti da Ventimiglia

L'operazione di decompressione del confine ventimigliese, così come stabilito dal capo della polizia Gabrielli, ha preso il via subito dopo la mezzanotte

Milano. I no borders stanno tentando di bloccare il volo sul quale sono stati imbarcati quaranta sudanesi provenienti da Ventimiglia.

A dichiararlo, tramite Radio Onda Rossa, sono gli stessi attivisti: “Siamo dentro una torretta dell’aeroporto di Milano Malpensa”, dicono, “Abbiamo aperto uno striscione in segno di protesta contro il volo di deportazione in Sudan (via Egitto) di alcune persone rastrellate a Ventimiglia. Speriamo che in questo modo vengano attuate le procedure prestabilite in caso di allarme e il volo venga bloccato almeno per qualche ora”.

“Da qualche tempo circolavano queste voci sulla velocizzazione delle pratiche di espulsione”, ha aggiunto il no border intervistato, “Oggi c’è stata la prima”.

L’operazione di decompressione del confine ventimigliese, così come stabilito dal capo della polizia Gabrielli, ha preso il via subito dopo la mezzanotte, quando quaranta clandestini, tutti di origine sudanese, sono stati accompagnati in commissariato e nelle caserme di carabinieri e guardia di finanza. Da qui, intorno alle 5,30 di questa mattina, gli stranieri privi di regolari documenti, sono stati condotti all’aeroporto di Malpensa per essere imbarcati su un volo che li riaccompagnerà in Sudan, passando per l’Egitto.

 

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