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Da Napoleone ad albergo per pellegrini ad Rsa, la storia di Palazzo Spinola ora fatiscente

L'assessore Orengo: "Comune parte lesa per quel pugno nello stomaco nel cuore del paese. Con le mani legate perché la dimora è di privati"

Taggia. Napoleone Bonaparte ci soggiornò nel 1820 per tre giorni. Arrivava dalla Francia e si concesse una pausa di riposo prima di proseguire per Genova. Palazzo Spinola, realizzato nel ‘700, è sempre stato al centro di interessi economici e politici anche importanti. Come quella volta che arrivò un alto prelato da Roma per mettere il sigillo ad un’operazione immobiliare di grande rilevanza: un albergo per i pellegrini in arrivo a Taggia per ammirare la Madonna miracolosa del paese.Ma quel progetto ben presto svanì per finire nel cassetto.

Dalla famiglia Vivaldi la storica dimora ai piedi della Valle Argentina venne venduta per 3 miliardi e mezzo di vecchie lire. Una montagna di soldi per farne cosa? Anni fa ecco che il Cammino, diventato proprietario dell’edificio elaborò un progetto. Si dovevano realizzare una Rsa, un parcheggio interrato, un parcheggio accanto all’immobile, un’area giochi per bambini e un’area verde. In giunta prima e in consiglio dopo venne approvata la variante di destinazione d’uso. Arrivarono anche i documenti per iniziare a muovere la prima pala, ma con attenzione: quel luogo è sotto osservazione dalla Soprintendenza e non si può toccare granché. Se si realizza qualcosa lo si deve fare con scrupolo. Il progetto venne ritenuto autorevole tanto che dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione arrivarono approvazioni e soldi. Tanti soldi. Il complesso oggi, 5 agosto 2016, a distanza di anni è fatiscente e aggiunge un altro doloroso capitolo ad una storia che sembra non avere fine. “Un bel pugno nello stomaco per noi e per i cittadini – esclama Roberto Orengo, assessore della giunta Genduso che ha ereditato non l’immobile, ma la pratica di Palazzo Spinola – In tutta questa vicenda giudiziaria siamo parte lesa perché quella struttura è diventata fantasma e di operai al lavoro in questi anni non ne abbiamo visto neppure uno”.

palazzo spinola

Completamente fantasma è improprio dirlo. Dopo la visita di Napoleone, i soggiorni marini della famiglia Vivaldi, negli anni scorsi sono arrivati anche i “senzatetto” che lì avevano trovato un rifugio. Qualche anno fa scoppiò un incendio. Dopo tre ore di intervento i pompieri riuscirono ad avere la meglio e spensero le fiamme che si erano sviluppate all’interno di un magazzino abbandonato proprio sotto Palazzo Spinola. “Un’idea per l’utilizzo consapevole dell’immobile c’era: un centro per il risveglio per pazienti in coma – dice Roberto Orengo – Ma anche quel progetto ben presto è stato abbandonato e noi abbiamo le mani legate perché la proprietà, sia chiaro, non è pubblica, ma privata”.

E oggi assessore? “Nel cuore di Taggia c’è un immobile abbandonato, crollano i cornicioni tanto che l’ufficio patrimonio ha intimato la sua messa in sicurezza. Ci sono ponteggi che insistono sul suo pubblico e ovunque regna solo degrado. Insomma un bel pugno nello stomaco che Taggia non si merita”.

 

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