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Morte di Diego Turra, Sel: “Esprimiamo profondo cordoglio per la morte dell’agente di Polizia”

Il Sel – Sinistra Italiana Circolo Intemelio si esprime riguardo alla morte dell'agente Diego Turra

Ventimiglia. Il Sel – Sinistra Italiana afferma: “Esprimiamo profondo cordoglio per la morte dell’agente di Polizia. Esprimiamo il nostro dolore e la nostra preoccupazione per l’incidente al migrante sulla linea ferroviaria.

Siamo perplessi e non condividiamo le modalità di coinvolgimento dei migranti portate avanti dai “No Borders”. La città di Ventimiglia ha dato e continua ad offrire tanto in termini di solidarietà e assistenza. Certe modalità di protesta non portano a una risoluzione del problema, ma anzi a un aggravio o a fomentare ancora di più l’intolleranza e il razzismo di buona parte della destra, che se la prende con i migranti e con i più deboli.

Le condizioni di permanenza delle persone in transito, presso il campo CRI Roya, possono essere migliorate con l’aiuto di tutti i soggetti coinvolti. Sotto questo aspetto solleciteremo un sopralluogo parlamentare, oltre a voler incontrare gli operatori di polizia operanti alla frontiera e in città, in merito alle condizioni di lavoro. Chiediamo che gli operatori di pubblica sicurezza non siano costretti a turni massacranti e soprattutto che venga utilizzato personale in età adeguata al tipo di operazioni richieste.

La Caritas e la Croce Rossa Italiana non possono essere lasciate sole a far fronte a questa che, solo gli ottusi, continuano a chiamare – emergenza migranti -. Le parole odierne del ministro Alfano, quando dichiara che l’operato del governo ha impedito che Ventimiglia divenisse la Calais italiana, lasciano il tempo che trovano e dimostrano l’enorme lontananza dalla realtà dei fatti e la totale miopia del governo Renzi sulla nostra città.

Per il resto rimane il problema delle frontiere, del lascia-passare umanitario e dell’attivazione di politiche di accoglienza umanitaria dignitose in Europa e di politiche di cooperazione in Africa che cerchino di migliorare la situazione dei paesi d’origine dei migranti. Siamo contrari a politiche di guerra che produrranno nuovi esodi e nuovi migranti”.

 

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