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Monegasco sequestrato e rapinato a Bordighera, fermato un uomo dal 112

Sono ora in corso le indagini per identificare i complici e ricostruire la natura dei rapporti tra la vittima e i suoi aggressori ed il movente dell’aggressione

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Bordighera. Nella serata del 9 agosto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Bordighera hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto G.M., 29 enne residente a Malta, imprenditore.

Le manette sono scattate dopo un’indagine lampo per un’aggressione subita da un autista, 30 enne del Principato di Monaco, che intorno alle 17.00 aveva richiesto aiuto ad un’ambulanza del 118 che stava passando su via Romana, raccontando di essere stato rapinato poco prima all’interno di un box garage ubicato sulle alture di Bordighera, poco distante da lì.

Immediatamente sono accorsi sul posto i Carabinieri della Compagnia di Bordighera, agli ordini del Luogotenente Bonicco, che presi i contatti con l’uomo hanno avviato subito agli accertamenti per ricostruire la vicenda.

Da quanto verificato è emerso che la vittima, intorno alle 14.00, era stata invitata da G.M., un suo conoscente, presso la sua abitazione di Bordighera, con la scusa di fargli visionare un’auto da acquistare. L’uomo, fidatosi dell’amico, si era recato all’appuntamento. Però,  entrato nel box garage, invece di trovare l’auto, aveva trovato due uomini che, in accordo con G.M., lo avevano minacciato e poi malmenato ripetutamente con calci e pugni, rapinandolo della somma di 900 euro ed accusandolo di aver loro sottratto del denaro. Il denunciante, negando qualsiasi sottrazione di denaro, era rimasto almeno un’ora all’interno del garage in balia dei suoi aguzzini, per poi riuscire a scappare in un momento di distrazione degli aggressori e a richiedere aiuto.

Per questo i Carabinieri, nella serata del 9 agosto, hanno prima rintracciato e poi fermato G.M. per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona.

La vittima se la caverà con 10 giorni di prognosi per una serie di escoriazioni al volto ed al costato.

L’arrestato, che non ha precedenti, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Imperia e nella mattinata di ieri è comparso davanti al G.I.P. del Tribunale di Imperia che, in mancanza del pericolo di fuga, lo ha scarcerato e sottoposto all’obbligo di firma.

Sono ora in corso le indagini per identificare i complici e ricostruire la natura dei rapporti tra la vittima e i suoi aggressori ed il movente dell’aggressione.

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