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In Riviera crescono ciclismo e cicloturismo, A.C.S.I.: “Circa 350 tesserati dall’inizio del 2016, un più 20% rispetto l’anno passato”

Sempre più giovani (fascia 7-12) e sempre più adulti (over 45) usano la bicicletta per fare sport

Imperia. Da Ospedaletti a San lorenzo al Mare passando per Sanremo, Arma di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare: la Riviera dei Fiori vanta la ciclabile più bella e più lunga d’Europa. Ventiquattro chilometri tra pini marittimi e spiagge di scogli che grazie all’investimento di Area24 rappresentano un volano straordinario per la rivitalizzazione economica del territorio e la valorizzazione delle sue potenzialità ambientali e turistiche. Un’eccellenza usufruita da residenti e foresti che ha portato a riscoprire la bicicletta quale mezzo di trasporto e soprattutto il ciclismo come sport.

Tanto è vero che dall’anno della sua inaugurazione, il 2008, il numero dei ciclisti amatori e dei cicloturisti è notevolmente aumentato. “Grazie alla pista ciclabile”, spiega Luca Giordano dell’Associazione Centri Sportivi Italiani (A. C. S. I.) Ciclismo –  Comitato Provinciale di Imperia, “è cresciuto l’uso amatoriale della bicicletta, sia da parte dei già appassionati sia da chi invece ha conosciuto la due ruote solo a seguito della nascita dell’infrastruttura. I ciclisti non professionisti hanno tratto vantaggio dalla possibilità di un posto sicuro e tranquillo dove allenarsi la sera al termine della giornata lavorativa. Attualmente la ciclopedonale è usufruita al 90% da residenti e al 10% da turisti e l’aumento del numero dei ciclisti è avvenuto in anno in anno. Nel solo 2016 la nostra associazione ha visto un bel +20% nel numero dei tesserati della fascia d’età over 25. Precisamente, a oggi, sono registrati 340 ciclisti amatori. Fra questi il numero maggiore è quello che interessa la fascia degli over 45, ovvero di chi fin da piccolo, non esistendo altri veicoli di trasporto e non possedendo la tv, andava in bicicletta. La fascia più debole è al contrario quella dei trentenni”.

Quanto al settore giovanile invece, secondo le statistiche fornite dalla Federazione Ciclistica Italiana – Comitato Regionale Ligure e calcolate sul numero dei tesseramenti dell’anno 2016, oltre 7.500 ragazzi di età compresa fra i 7 e i 12 anni, diversamente dalla generazione a loro precedente incentrata sul calcio e sulla pallavolo, hanno scelto la bicicletta come sport. In particolare, su tutto il territorio di Regione: 7 anni maschile: 1211; 8 anni femminile: 341; 8 anni maschile: 1669; 9 anni femminile: 390; 9 anni maschile: 1843; 10 anni femminile: 362; 10 anni maschile: 1982; 11 anni femminile: 378; 11 anni maschile 1852; 12 anni femminile: 352; 12 anni maschile: 1689; promozione giovanile: 1740.

Ma non solo pista ciclabile. L’intera Riviera, con i suoi numerosi percorsi sterrati e le sue infinite vecchie mulattiere, ha favorito l’impennata di ciclisti amatori e cicloturisti. Il paesaggio naturale e il clima mite permettono infatti, a chi ama il caratteristico “sali e scendi”, di pedalare durante tutto l’arco dell’anno. Anzi da ciò associazioni come A.C.S.I hanno tratto l’occasione di diventare enti di promozione sportiva organizzando gare in ogni parte del territorio. “Gare che”, precisa concludendo Giordano, “esercitano un forte canale attrattivo per i turisti, specie del Nord Itali,a e che hanno dato vita un indotto economicamente e socialmente favorevole ai paesi ospitanti le competizione e ai negozi di biciclette locali”.

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