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Imperia, proclamato lo stato di agitazione del personale del Corpo di Polizia Provinciale

Lo stato di agitazione è stato proclamato dalle Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e DICCAP di categoria che hanno richiesto al Prefetto l'avvio della procedura conciliativa

Imperia. Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL  FPL e DICCAP di categoria hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Corpo di Polizia Provinciale di Imperia e hanno richiesto a S.E. il Prefetto l’avvio della procedura conciliativa, come deliberato nella assemblea del personale del Corpo, in data 24 agosto.

“La Provincia di Imperia ha individuato esclusivamente 11 appartenenti al corpo di polizia provinciale da mantenere in servizio ai fini dell’esercizio delle funzioni fondamentali. Tale scelta comporta il collocamento sul portale della mobilità, e quindi la posizione in soprannumero per 5 dipendenti del Corpo.

Il Corpo di Polizia Provinciale, anche a normativa attuale, mantiene una serie di competenze e di funzioni di vigilanza sul territorio che riteniamo fondamentali, e che elenchiamo di seguito, le stesse non potranno essere soddisfatte riducendo l’attuale organico.

Peraltro, la riduzione a Bilancio dei cosiddetti costi del lavoro, con la collocazione in mobilità di 5 unità non rappresenta certo un risparmio tale da giustificare la contrazione del servizio, considerando anche le numerose richieste di servizio in convenzione che ci risultano pervenute dai Comuni della Provincia.

Tale scelta, per quanto esposto, comporta una forte preoccupazione per il mantenimento dei livelli occupazionali e inoltre rappresenta ingiustificato abbandono della vigilanza del territorio, soprattutto in questo particolare ambito della Provincia di Imperia, nelle zone dell’entroterra e non solo; correlata assenza di controllo del rispetto delle Leggi Regionali che ne disciplinano la fruizione vietando numerose attività (es. circolazione in fuoristrada, discariche, tutela della flora e della fauna minore etc..); messa in discussione dei presidi territoriali decentrati; grave preoccupazione rispetto al fatto che tali scelte dell’Amministrazione possano determinare naturali ricadute negative sul servizio reso ai cittadini” – affermano le organizzazioni sindacali.

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