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I rifiuti urbani e Bordighera, PD: “Una storia infinita, tra le tante, che affliggono la Città”

Il commento del Circolo del Partito Democratico di Bordighera sui rifiuti

Bordighera. Il Partito Democratico – Circolo di Bordighera si esprime riguardo ai rifiuti urbani che invadono la città delle palme: Dopo essere intervenuto il Vice Sindaco, condannando i riti dionisiaci compiuti nottetempo in spiaggia, anche il Sindaco ha voluto dire la sua sui rifiuti in un comunicato dai toni e contenuti paradossali, poiché in poche righe ha smentito nettamente quanto da mesi va proclamando ai quattro venti. I due, ciascuno a modo loro, sono indignati e inermi.

Dicono che “così non va bene”, “non si può andare avanti in questo modo”, che “ci sono numerose zone di alta criticità”, e via discorrendo. Nel coro vi è, tuttavia, qualcuno che invece di parlare tace. E’ l’Assessora #TuttoBene. Di Lei si sono perse, forse definitivamente, le tracce. Tace poiché ha capito che “ciò di cui non si può parlare, è bene tacere”? Per dirla con Wittgenstein.

Bene! Stanno prendendo coscienza che hanno fallito. I rifiuti urbani, il caos in cui versa tutto il sistema di raccolta cittadino, sta diventando la Waterloo dell’Amministrazione Pallanca. Quindi l’unico atto di buon senso, politico, che tutti gli attuali Amministratori debbono prendere è quello di dimettersi, non lamentarsi pubblicamente.

Cari concittadini, non è solo questione di inciviltà, quella che riscontriamo per le strade a Bordighera: certamente c’è chi non ha il pollice verde o non ha particolare sensibilità né rispetto dell’Ambiente. Guardate tuttavia e innanzitutto la realtà, lo stato delle cose: i rifiuti oggi a Bordighera rappresentano la vera e propria condizione esistenziale della nostra Città, che rimanda al suo stato di decadenza. Vogliamo incolpare di tutto ciò qualche concittadino maleducato?

Un’altra è la verità: Bordighera è una Città allo sbando e non solo sul versante “rifiuti urbani”. È l’entità dello stato degradante della raccolta dei rifiuti a offrirci la triste constatazione che i nostri Amministratori cittadini hanno perso il controllo della quotidianità della Città.

Essi, peraltro, hanno una bizzarra concezione del loro ruolo: ambiscono a piacere al “gran pubblico”, poiché, anzitutto questo “vive e lascia vivere”.

Hanno pensato di essere capaci di saper prendere la gente, utilizzando la politica degli annunci, poiché le persone “non sono abituate a cose di prim’ordine”, ed è, così, più importante adoperarsi a che tutto, apparentemente, “sia nuovo, vivace, e, diverta”, giacché alla gente occorre far passare “davanti molte cose, che se ne possano restare a bocca aperta, e allora si avrà il massimo successo”.

Hanno confuso la politica, quella seria, fatta con l’impegno e la fatica quotidiana, con la rappresentazione di una pièce, una parodia, teatrale della realtà: “tutto va bene”, “Bordighera campione nazionale di raccolta differenziata”, “rilanciamo Bordighera”, ogni giorno, o quasi, un “proclama nuovo!”.

In fondo si potrebbe riassumere il motto di Progetto Bordighera con “Alla massa va bene soltanto una massa di roba: chiunque, alla fine, qualcosa per sé ce la trova. Chi molto dà, dà qualcosa per tutti e ognuno ne esce soddisfatto”.

Peccato che, ad onta della loro visione fantasiosa e scenografica della nostra Città, che avrebbero voluto, a lor dire, catapultare verso un radioso futuro, la realtà, la dura realtà, li smentisce su tutto poiché i servizi essenziali non funzionano e le frazioni sono dimenticate, abbandonate a loro stesse.

I rifiuti non sono altro che il più evidente esempio della banale incapacità amministrativa di chi pur di portare affannosamente a casa qualche risultato utile alle elezioni del prossimo 2018 sta accumulando solo macerie e disordine, trascinando la Città, oggi irriconoscibile rispetto a tre anni fa, in un limbo”.

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