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Finanziamenti per i muretti a secco: niente più code, ma gli aiuti sono pochi

Macchina delle operazioni "regolare" dopo gli intoppi dei primi giorni per ottenere i finanziamenti del Psr 2014-2020

Imperia. La macchina operativa dallo scorso 11 agosto scorso per accedere al bando del Psr 2014-2020 che concede gli aiuti per il ripristino dei “muretti a secco” non ha più subito intoppi. Dopo una nottata trascorsa in coda e quindi con gli sportelli di associazioni e studi privati presi d’assalto la situazione, dovuta anche al blocco dei server dell’Agea, la situazione si è normalizzata. “Le domande inoltre, finora, sono state moltissime – spiega Antonio Fasolo di Coldiretti Imperia – ed era prevedibile. Il ciclo si chiuderà il prossimo 30 settembre”.

Come noto possono essere finanziati, oltre agli interventi per il ripristino dei “muretti a secco” tradizionali per il sostegno di terreni in pendio; anche la costituzione di siepi, cespugli, alberi per ricovero o nidificazione di specie selvatiche; la realizzazione o recupero di piccoli invasi per fauna e flora selvatica e le recinzioni per specie (vedere la direttiva 92/43) o la realizzazione di punti di osservazione in parchi, aree connessione ecologica, aree rete natura 2000.

“Possono beneficiare dei contributi – precisa Renato Oldoini, presidente ligure di Confagricoltura – le imprese agricole singole o associate, gli enti pubblici, anche in forma associata, i proprietari e i gestori dei terreni, i partenariati misti fra enti pubblici e i soggetti privati titolari dei terreni”.

Si tratta dunque di una grande opportunità per recuperare un patrimonio non solo agricolo e paesaggistico, ma anche di vitale importanza per il mantenimento del territorio e l’abbattimento del rischio idrogeologico fortemente connesso con l’abbandono dei terrazzamenti e di queste magnifiche strutture di ingegneria naturalistica da centinaia di anni tipiche della terra di Liguria.

Il campo di applicazione del bando è tutto il territorio della Regione Liguria. Il finanziamento della misura è pari a 4 milioni di euro. Le domande possono essere presentate esclusivamente con modalità informatica tramite un centro di assistenza tecnica. Ma occorre anche precisare che “il sostegno per il ripristino dei muretti a secco – come precisa Confagricoltura Liguria – non può essere richiesto per una quantità superiore a 200 metri quadrati per domanda ed è quantificato in 105 euro a metro quadrato di muro effettivamente ripristinato, pari al 100 per cento del costo standard. Il ripristino del muretto a secco crollato deve essere eseguito mantenendo le stesse caratteristiche originarie, con l’uso di materiali e secondo forme e tipologie costruttive tradizionali (niente cemento, ad esempio). Non possono essere concessi aiuti per importi inferiori a duemila euro. Le domande devono essere presentate prima dell’avvio degli investimenti”.

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