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Dolceacqua, sempre ottima la presenza di turisti. In crescita anche il numero di residenti: qual è il segreto? foto

Nonostante i fondi a disposizione (sempre meno) il paese dei Doria continua ad investire nel turismo con risultati sorprendenti

Dolceacqua. L’estate non è ancora finita, ma a fine agosto è tempo di tirare le somme, almeno per quanto riguarda la stagione turistica più attesa dell’anno.

Come è andata nel paese dei Doria? “Sono molto critico con me stesso e vorrei sempre che le cose riuscissero meglio di come riescono”, risponde il sindaco Fulvio Gazzola, “Nonostante questo, però, posso dire che è stata una stagione positiva: il turismo si conferma grande risorsa di Dolceacqua”.
Poco più di 2mila abitanti e duecento attività commerciali: un dato, questo, che da solo indica la prosperità di un comune che attrae i turisti certamente per la sua bellezza, è vero, ma per il quale l’amministrazione impegna quasi la totalità delle sue risorse.

“Fino a dodici anni fa”, spiega Gazzola, “I contributi che il comune riceveva per il turismo si aggiravano intorno ai 90mila euro all’anno. E ora sono pari a zero. Ciò nonostante continuiamo a stanziare importanti fondi a bilancio per favorire la crescita del turismo”.
Oltre 20mila euro, ogni anno, vengono destinati all’ufficio IAT (unico caso in provincia): sembrerà una cosa da poco, forse, ma l’ufficio funziona a pieno ritmo ed è anche grazie a questo che Dolceacqua continua a promuovere se stessa, facendo sì che i turisti non manchino mai.

“Altri 30mila euro sono stati spesi per le manifestazioni”, aggiunge il sindaco, “Una su tutte la serata dei fuochi per la quale abbiamo speso 20mila euro”. Proprio l’evento clou dell’estate dolceacquina potrebbe cambiare aspetto. Anche se ancora non vengono svelati i dettagli, Fulvio Gazzola anticipa: “Dal prossimo anno faremo qualcosa di diverso. Invece che concentrare tutto in una serata, pensiamo a 3 o 4 eventi di un certo rilievo che possano attirare migliaia di persone. Lo spettacolo pirotecnico cambierà format, sempre che arrivino contributi economici da commercianti e sponsor”.

“Quest’anno alla serata dei fuochi c’era meno gente”: questo il commento di molti residenti. E’ vero, ma i motivi sono molteplici: “Gli agenti della municipale mi hanno fatto sapere di aver mandato indietro almeno 700 motociclisti”, rivela il sindaco, “Non tutti sapevano che il divieto di transito dopo una certa ora era stato esteso anche agli scooter. Gli anni scorsi non c’era e così molti sono venuti all’ultimo e hanno trovato la strada chiusa. Inoltre non sono pochi gli spettatori che, per evitare la calca, forse per paura che accadesse qualcosa, hanno preferito vedere lo spettacolo dalle alture. Ma siamo contenti lo stesso: c’erano comunque migliaia di persone”.

Tanti sono anche quelli che a Dolceacqua decidono di portare i figli a scuola: “Il dato è in crescita”, dice Gazzola, “Alle scuole medie abbiamo nove classi, tre per ogni anno scolastico. Questo è possibile perché molti genitori, anche provenienti da città costiere, preferiscono la tranquillità del paese per i propri figli, nonostante questi spostamenti quotidiani siano un impegno notevole”.

In crescita, anche, il numero di residenti: Dolceacqua piace e chi la vede e la vive se ne innamora. Ha il fascino di un paese e le comodità di una città. Cosa volere di più?

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