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Con l’incontro con Marino Magliani si conclude lunedì prossimo la rassegna “Sale in zucca”

A Riva Ligure in piazza Matteotti

Riva Ligure. Si avvia a conclusione la rassegna letteraria promossa dal comune di Riva in collaborazione con Edizioni Zem di Vallecrosia.

L’ultima opera dello scrittore Marino Magliani sarà presentata in piazza Matteotti lunedì 29 agosto con inizio alle ore 21.15
La serata, ad ingresso libero, vedrà la presenza sul palco insieme all’autore del chitarrista Adriano Ghiraudo.
“La rassegna è stata una vetrina culturale aperta a tutti e, grazie alle importanti proposte letterarie, crediamo abbia stimolato l’attenzione e l’interesse dei residenti e dei turisti, che hanno sempre partecipato in grande numero – dichiarano il Sindaco Giorgio Giuffra e l’assessore Francesco Benza – Una iniziativa di grande importanza perché crediamo che la cultura rappresenti uno strumento per promuovere il territorio e per rilanciare il turismo”

DAL FONDO DELLA TANA

Il progetto è nato durante un viaggio in Olanda, sulla costa, ad IJmuiden. Marco Scolesi, giornalista culturale de La Riviera, nel 2012 andò a trovare nei Paesi Bassi il suo amico scrittore Marino Magliani, nato a Prelà e con la Liguria nelle ossa nonostante la lontananza, l’esilio forzato. Durante quel viaggio, tra Amsterdam e Haarlem, arrivò l’idea di creare un volume-conversazione sulle opere del romanziere della Val Prino. Oggi quella idea si è trasformata in libro, “Dal fondo della tana”, pubblicato dalla casa editrice Philobiblon Edizioni (112 pagine, 14 euro), coordinata da Gianni Ricelli e Mimmo Managò.

“La lunga conversazione tra me e Marino Magliani – scrive Marco Scolesi nell’introduzione – è iniziata una mattina di ottobre del 2012 sulle dune di IJmuiden, in Olanda, dove lo scrittore ligure vive, con sua moglie Anita e il figlio Mike. Un’estesa passeggiata, nella quale abbiamo parlato delle sue opere, ma non solo. Anche di Liguria, di Francesco Biamonti, di Giuseppe Conte, di mare e di politica. Lì, in quel momento, mi venne in mente l’idea. Praticamente il prologo ideale a questo libro, poi realizzato in Val Prino mesi dopo, che ora è finito e voi state leggendo. Storie di vagabondaggi inquieti, di spaesamenti, come il nostro errare in terre straniere. Eppure siamo due liguri, profondamente legati alla loro terra, io a Sanremo, lui a Dolcedo, o meglio Prelà”.

Ma soprattutto ci sono i nascondigli e le tane, tema ricorrente dei romanzi di Magliani. Sono tane reali o metaforiche, come lo studio-stanza che ha ispirato il titolo, in parte omaggio a Italo Calvino e al suo “Dall’opaco” in “La strada di San Giovanni”.

Il volume è arricchito da due sezioni fotografiche, una ligure e una olandese, rispettivamente realizzate da Umberto Germinale e Leo Jr. Boon. Apre la conversazione un’affettuosa prefazione del poeta Giuseppe Conte, che segue con passione l’opera di Magliani dagli esordi. Chiude il libro un testo inedito di Magliani sulle traduzioni dallo spagnolo (“Genesi di una necessità”).

Il modo migliore per entrare nel laboratorio di scrittura di Magliani, sempre in fermento e in costante ricerca e evoluzione.

Edizioni Zem

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