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Commercio abusivo, la morsa della polmunicipale di Diano Marina continua ma con pochi uomini in campo

Un centralinista, due uomini di pattuglia e uno in giro per il centro ecco la forza lavoro di un comando di una città che d'estate deve fare i conti con una popolazione simile ad una metropoli del Nord

Diano Marina. Un centralinista, due uomini di pattuglia e uno in giro per il centro. E poi i volontari che rinunciano alla famiglia per dare filo da torcere agli abusivi del commercio, alla sicurezza durante le manifestazioni estive e anche a compiti di polizia giudiziaria anche di procure di altre regioni. Dodici uomini è la forza lavoro della polizia municipale coordinata e diretta da Daniela Bozzano e dal vice Franco Mistretta. Niente terzo turno dopo le 20, nessun stagionale in una cittadina di mare che in estate quadruplica per il numero di persone, “ma tanta buona volontà perché tutto sia in ordine e fili liscio”. Si lavora dalle 7,30 del mattino all’ora di cena. Ma il comandante, salvo malattie e congedi, chiede sforzi ulteriori e soprattutto opera di volontariato.

Vigili schierati in centro e sulla passeggiata a dare la caccia ai cosiddetti vu cumprà nelle sere d’estate in Riviera e a garantire sicurezza alla viabilità da sempre caotica. Il numero però è sempre lo stesso: 12 uomini da dividere per sette giorni, riposi e recuperi compresi per tutta l’estate. Per fortuna il fenomeno dell’abusivismo, dopo un periodo caldo, ora si attenuato: la media parla di due-tre sequestri di merce contraffatta al giorno. L’ultimo caso è di oggi quando la squadra in borghese, età media 50 anni, ha sequestrato occhiali e braccialetti ad un ambulante. Scatoloni ammucchiati al comando, verbali da redarre e poi il giorno dopo si ricomincia. Di stagionali? Neanche mezzo perché lo Stato o meglio la burocrazia ha stretto la cinghia.

La squadra resta sempre quella con 12 uomini a rotazione a controllare abusivi, a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, a fare accertamenti per le procure di Bergamo o di  Torino che cercano in Riviera personaggi che hanno lasciato conti in sospeso nel Nord Italia tra assegni a vuoto e truffe varie. Non vi sono concorsi. Bloccati pure quelli. La mattina si contano ,l’uno con l’altro. Sempre in quattro per tutto: un centralinista, due uomini di pattuglia e uno in giro per il centro. Diano d’estate, per il numero di turisti, diventa grande quanto una metropoli del Nord, ma a Roma non se ne sono accorti.

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