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Cervo, serata speciale con i giovanissimi e talentuosi Simone Rubino e gli Out of Time fotogallery

Concerto nell'ambito del 53° Festival di Musica da Camera di Cervo

Cervo. Marimba, timpani, rullanti e chi più ne ha ne metta. Tutte percussioni. In un dialogo serrato, stimolante, che lascia senza fiato. Sempre. Serata speciale ieri sul Sagrato dei Corallini con Simone Rubino, classe 1993, e gli Out of Time Percussion Quartet: un quartetto di ragazzi esplosivi che hanno stupito il pubblico del Festival con la loro tecnica, l’abilità, il talento, il virtuosismo: un concerto di altissima qualità che il 53° Festival di Musica da Camera di Cervo ha dedicato ai giovani, ma dove sono intervenuti tutti, giovani e non più giovani!

Gli Out of Time sono un gruppo tecnicamente solidissimo che si forma nel dicembre del 2007. Meno di settanta anni in quattro,  tutti (ex) allievi del Maestro Riccardo Balbinutti al Conservatorio di Torino, questi ragazzi hanno le idee chiare: approfondire lo studio e il repertorio musicale sulle percussioni con l’ambiziosa prospettiva di ampliarlo, sfruttando appieno le immense potenzialità espressive del loro numeroso strumentario: marimbe, cimbali, timpani, rullanti, piatti, batterie, vibrafoni.

Sulla loro pagina Facebook si legge:  “Il nostro progetto? Ampliare il repertorio per percussioni e far scoprire la bellezza del mondo di questi strumenti  alla gente che non lo conosce”! “[…] affiatamento, precisione, tecnica, comunicatività, pongono questo ensemble a un livello assolutamente professionale. Il repertorio è vario ed interessante, e i quattro giovani interpreti, con la loro freschezza e spontaneità, fanno risaltare con naturalezza le grandi difficoltà della partitura” Giorgio Gandino.

Simone Rubino ha sempre desiderato suonare. Fin da piccolo ha utilizzato qualsiasi oggetto trovato in casa, passibile di essere “percosso” per far musica. I genitori hanno cercato di convincerlo a suonare il clarinetto, ma dopo i primi tentativi Simone ha abbandonato lo strumento poiché non lo riteneva  abbastanza soddisfacente per realizzare i suoi progetti musicali. Le percussioni, con la molteplicità di strumenti disponibili, gli davano maggiori possibilità di realizzare i suoi sogni. A 11 anni Simone ha iniziato studi regolari al Conservatorio di Torino e già nel 2008 ha debuttato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino; nel 2013 alla Konzerthaus di Berlino per il festival “Euro Young Music” e nel 2014 nella “Herkulessaal” di Monaco di Baviera con i “Bayerischen Rundfunk Symphonieorchester”. Nel 2012 si è trasferito a Monaco di Baviera per frequentare la classe di Peter Sadlo. Vincitore di numerosi Premi e Concorsi internazionali, a partire dal 2015 la carriera di Simone Rubino esplode con una serie straordinaria di successi: la Frankfurter Allgemeine Zeitung scrive di lui “fulminante Rubino”, “una ventata di vivacità da togliere il fiato”.

Vincitore del “Credit Suisse Young Artis Award 2016” , a settembre Rubino suonerà con i Wiener Philharmoniker al Festival di Lucerna, sarà inoltre ospite del Carnegie Hall a New York, darà concerti in Francia, Austria, Italia, al Palais des Beux Arts di Bruxelles, al Festival di Ingolstadt, ad Amburgo e Baden Baden.

Il Festival è stato organizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza unica 2016 Performing Arts. Con il patrocinio e il contributo di Regione Liguria.

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