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Caso Turra, Vaccarezza: “Raggiunto l’obiettivo minimo, cancellate le scritte ma sui colpevoli s’indaga?”

Il consigliere stigmatizzata l'azione di ignoti che hanno insultato il poliziotto albenganese morto a Ventimiglia

Albenga/Ventimiglia. Le scritte infamanti contro Diego Turra, apparse nei pressi della stazione marittima genovese, sono state cancellate. Lo testimonia la foto scattata dal consigliere in Regione Angelo Vaccarezza che dell’assistente capo, morto in servizio nelle settimane scorse, a Ventimiglia era un grande amico. “Sono andato di persona nei pressi del porto dove mi avevano segnalato la presenza di quelle scritte spray con insulti di pessimo gusto contro un poliziotto che come tanti altri suoi colleghi lavorava per lo Stato e per ognuno di noi, anche per i “disobbedienti” e i migranti – dice Vaccarezza – Le scritte contro Diego Turra sono state cancellate ed è stato un bel gesto. Ora mi chiedo se s’indaga per scoprire gli autori di questo gesto scellerato. Mi auguro proprio di sì perché in tempi assolutamente brevi si è deciso di sospendere dal servizio un agente accusato di aver insultato i migranti a Ventimiglia. Ora a casa c’è un funzionario di polizia che a Ventimiglia lavorava sotto il sole, in giorni di altissima tensione, proprio come Diego che al confine era in servizio per assicurare l’ordine pubblico in una emergenza senza fine”.

Tanti i commenti che il post scritto da Angelo Vaccarezza ha raccolto dopo aver pubblicato l’articolo del nostro giornale on line. “Il vero problema è che in Italia ci devono essere poliziotti e carabinieri che quando sono in servizio devono restare in silenzio, possono essere insultati, nel caso anche aggrediti senza potersi difendere. Ci sono poi i disobbedienti che vanno in tv. Vengono intervistati quasi come se fossero degli eroi perché si ritengono vittime di coloro che invece operano per preservare l’incolumità pubblica. Faccio davvero fatica a comprendere. Ma tutto è abbastanza chiaro, almeno in Italia, con un Governo incapace di agire e dove un clandestino può fare ciò che vuole e un poliziotto può morire d’infarto mentre lavora e un collega può essere sospeso dal servizio”.

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