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Bordighera, l’Asl bacchetta il comune sulla raccolta differenziata. L’amministrazione: “Ci scusiamo. Miglioreremo”

Diverse le problematiche di cui si discuterà mercoledì, quando ditta e amministrazione si confronteranno per trovare una soluzione

Bordighera. Arrivano direttamente dall’Asl, interpellata dai consiglieri di minoranza Luca De Vincenzi e Mara Lorenzi, le “lamentele” sulla raccolta differenziata nella “città delle palme”.
Il direttore della Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica, dottor Marco Mela, ha preso carta e penna per inviare ai due consiglieri la valutazione dell’azienda sanitaria in merito alla situazione rifiuti.
Visionate diverse zone della città, l’Asl ha fatto sapere che, se la situazione non dovesse essere risolta a breve, la presenza dei rifiuti conferiti fuori dagli appositi cassonetti potrebbe “costituire potenziale ricettacolo per l’annidamento e habitat ideale per la riproduzione di insetti, ratti ed altri animali nocivi, creando così i presupposti per inconvenienti igienico sanitari”.

“Conosciamo perfettamente la situazione e ci scusiamo con tutti”, dichiara il vicesindaco Massimiliano Bassi, “In primis con i cittadini, ma anche con i turisti, che hanno visto Bordighera in una condizione che non è, di certo, delle migliori. La città è sporca, è vero. E il fatto che non sia l’unica in Italia a riscontrare il problema della spazzatura non deve essere una scusante, anzi. Per questo, faremo di tutto per migliorare”.

Le difficoltà oggettive sono tante. La ditta che si occupa dell’igiene urbana, la Docks Lanterna Spa, si trova a dover operare con un capitolato d’appalto vecchio ormai di 12 anni. Riveduto e corretto, certo. Ma sempre e comunque inadeguato alle esigenze delle nuove normative europee in merito alla raccolta differenziata. Un appalto, però, che la legge non prevede di stravolgere fintanto che non verrà indetta una nuova gara.
Senza contare che ancora c’è chi non differenzia, andando a distruggere l’operato di tante persone che si impegnano e conferiscono i rifiuti nel modo corretto. Dunque, che fare?

“Mercoledì ci siederemo a tavolino”, anticipa il vicesindaco, “Da una parte l’amministrazione e dall’altra la ditta. Dal tavolo tecnico, usciremo con una soluzione. Cerchiamo un punto di incontro per risolvere la situazione e offrire una città pulita a residenti e turisti”.

Se da una parte verrà richiesto un impegno maggiore alla Docks Lanterna, dall’altra l’amministrazione chiederà alla polizia municipale di fare la sua, piazzando agenti in borghese nelle isole ecologiche. E non solo. Un problema serio è costituito dagli affitti in nero: i non residenti che hanno affittato una casa senza un regolare contratto non sono stato dotati dell’apposito kit e questo impedisce loro di conferire i rifiuti nel modo corretto. Attraverso controlli mirati, si sarà presto in grado di capire quali appartamenti, dichiarati sfitti, siano in realtà abitati.

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