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Agricoltura, Mai: “Ancora inefficienze nel sistema informatico per le domande PSR”

"La CIA di Imperia si associ alle nostre proteste verso il governo invece di addossare colpe inesistenti agli uffici regionali"

Genova. “L’atteggiamento assunto da Confederazione italiana agricoltura di Imperia è un insulto vero e proprio alle imprese agricole che dovrebbe rappresentare e all’intero mondo dell’associazionismo della Liguria”.

Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai in merito al testo del cartello, contenente insulti rivolti ai dipendenti degli uffici regionali del dipartimento Agricoltura, affisso questa notte all’ingresso della sede della Cia di Imperia.

“Mi aspetto formali scuse da parte dei rappresentanti della Cia ai nostri uffici regionali - continua l’assessore Mai – che, in questi mesi di stallo del sistema ministeriale Sian, hanno lavorato con impegno, professionalità e nell’interesse totale delle imprese.

Se questa notte gli agricoltori sono rimasti invano in coda per la presentazione della domanda per i bandi del Psr non è di certo colpa della Regione, ma dell’agenzia governativa Agea che ancora non ha provveduto allo sblocco definitivo del sistema informatico.

Anziché convocare gli agricoltori in ufficio a mezzanotte, inoltre, il patronato avrebbe potuto acquisire le pratiche ed inserirle all’apertura informatica del bando: ciò avrebbe consentito di gestire meglio il problema che si è generato a causa dell’ennesimo mal funzionamento del sistema nazionale Sian, di cui la Regione non è responsabile e sul quale non può intervenire direttamente”.

“Gli uffici regionali – prosegue l’assessore Mai – hanno verificato il funzionamento del sistema al termine della giornata lavorativa di mercoledì 10 agosto e, per quanto riguarda le operazioni informatiche dipendenti direttamente dalla Regione, non sono stati riscontrati problemi.

Non è stato possibile indicare un’ora specifica di apertura del bando ma solo il giorno e quindi il portale avrebbe dovuto aprirsi alla mezzanotte e un minuto di oggi”.

“Oltre a evitare in futuro atteggiamenti di scarica barile sulla Regione, invito la Cia a unirsi alla nostra protesta nei confronti del governo – conclude – da cui dipende inequivocabilmente il funzionamento e l’efficienza del sistema di presentazione delle domande Psr che, come dimostrano le code notturne in piena estate, sono vitali per i nostri agricoltori”.

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